Una nuova frontiera del più becero demansionamento infermieristico è stata varcata dai dirigenti della casa di cura “Villa San Marco” di Ascoli Piceno.

Apprendiamo da un comunicato ricevuto da un dipendente della clinica che durante i turni nei giorni festivi e nei fine settimana, competa all’infermiere sostituire i vigilantes per il controllo del green pass sul personale presente in struttura e sugli eventuali visitatori.

Tale attività però non potrà essere svolta da un infermiere qualunque presente in corsia. Dovrà essere “l’infermiera più anziana in turno ad effettuare almeno due controlli del green pass”, come riportato sull’ordine di servizio firmato dal direttore sanitario Diana Sansoni.“L’infermiera potrà utilizzare l’apparecchio di controllo della ditta di vigilanza, che nei giorni festivi, viene lasciato in carica in guardiola”.Non compete però solo il controllo del greenpass, ma anche l’eventuale allontanamento di colui che non è in possesso del certificato vaccinale contro il Covid-19.

Il comunicato giunto ai dipendentiSara competenza del coordinatore infermieristico invece, occuparsi della formazione dei professionisti della salute “anziani” che dovranno sostituire le guardie giurate nei weekend.Una nuova mansione viene pertanto appioppata a quelli che qualcuno inizia a denominare “muli da soma della sanità italiana”. Tra un tampone al tecnico della caldaia che deve entrare in reparto ed un bidet al posto degli Oss mai assunto, ora l’infermiere avrà anche l’onere di controllare il green pass dei colleghi, nel silenzio assordante dei sindacati e della FNOPI.

Dott. Simone GussoniL’articolo Villa S. Marco: l’infermiera più anziana sostituisce il vigilante nei weekend e controlla i green pass scritto da Dott. Simone Gussoni è online su Nurse Times.