Il contributo mensile, temporaneo, ammonta a 800 euro lordo busta per il personale della dirigenza medica e di 350 euro lordo busta per il personale infermieristico.

La quinta Commissione Servizi sociali della Regione Valle d’Aosta ha espresso parere favorevole a maggioranza, con l’astensione dei gruppi Lega Vallée d’Aoste e Forza Italia, al disegno di legge che contiene disposizioni urgenti in materia di organizzazione del servizio sanitario regionale e che modifica la Legge regionale 35/2021. Il provvedimento, presentato dalla Giunta regionale il 1° luglio, è composto di sei articoli, volti a individuare misure organizzative, urgenti e temporanee, che consentano di fronteggiare la carenza di personale sanitario.

È prevista, limitatamente al triennio 2022-2024, l’attribuzione al personale della dirigenza medica e al personale infermieristico, titolare di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e pieno con l’azienda Usl, un’indennità sanitaria temporanea nella misura mensile di 800 euro lordo busta per il personale della dirigenza medica e di 350 euro lordo busta per il personale infermieristico.

Prima di esprimere il voto, la Commissione ha audito il direttore generale e quello amministrativo dell’azienda Usl e le delegazioni delle organizzazioni sindacali della dirigenza medica, sanitaria e professioni sanitarie, della dirigenza professionale, tecnica e ausiliaria, oltre che delle organizzazioni sindacali di comparto.

Il vicepresidente della Commissione, Claudio Restano, specifica che questo disegno di legge “è figlio di un confronto tra Regione e Stato, nell’ambito della leale collaborazione interistituzionale, a seguito del ricorso promosso dal Consiglio dei ministri contro l’articolo 18 (sull’indennità di attrattività regionale) della finanziaria regionale 2022-2024: è opportuno approvarlo nei tempi dovuti e sarà sottoposto all’esame del Consiglio subito dopo la pausa estiva”. In Commissione sono state audite tutte le categorie sanitarie: per Restano “le osservazioni raccolte porteranno i gruppi consiliari a fare una riflessione sull’opportunità di allargare questa indennità”.

Mauro Baccega (Forza Italia) ha espresso un voto di astensione in quanto ha considerato “iniqua l’assegnazione di risorse aggiuntive solo a dirigenti medici e infermieri”, ritenendo che “a tutte le professionalità della sanità debba essere riconosciuta l’indennità, come indicato dalle audizioni delle categorie in Commissione”, ed evidenziando che “questo provvedimento non farà altro che alimentare il clima di scontentezza che si respira in sanità”. Inoltre, “avendo riscontrato in Commissione che il finanziamento è superiore al fabbisogno, il gruppo di FI farà il possibile affinché ci sia una più equilibrata ridistribuzione delle risorse a tutte le categorie della sanità, dai barellieri agli operatori socio-sanitari fino agli impiegati amministrativi”.

Redazione Nurse Times

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