Negli USA, a più di un terzo dei pazienti senza sindrome coronarica acuta (ACS) sottoposti a intervento coronarico percutaneo (PCI) è stato prescritto prasugrel o ticagrelor tra il 2009 e il 2016, ma i dati sui loro benefici nella cardiopatia ischemica stabile sono limitati, secondo una ricerca pubblicata su “Circulation: Cardiovascular Interventions”.