La combinazione di niraparib e pembrolizumab è stata ben tollerata e ha mostrato una promettente attività antitumorale in pazienti con carcinoma ovarico ricorrente. E’ quanto emerge da uno studio di fase I/II pubblicati su JAMA Oncology. La combinazione è risultata attiva in diversi sottogruppi e i ricercatori affermano che richiederà ulteriori indagini.