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Per la prima volta nella storia, un neonato è venuto al mondo da una madre che ha ricevuto l’utero di un donatore deceduto. La notizia è stata resa nota dalla direzione sanitaria dell’Hospital das Clínicas presso l’University of São Paulo School of Medicine.
Almeno dodici bimbi sono già nati in passato in Svezia, negli Stati Uniti ed in Serbia da donne che hanno ricevuto un utero. L’organo era però sempre stato donato da un soggetto ancora vivente, generalmente un parente, spiegano gli autori dello studio pubblicato martedì sul giornale medico “The Lancet”.
“Questo risultato fornisce una verifica teorica per una nuova opzione terapeutica per il trattamento dell’infertilità”, spiega il coautore Dr. Dani Ejzenberg, ginecologo presso l’Università di Sao Paolo.
Meno del 5% delle donne al mondo presenterebbe un quadro clinico di “absolute uterine factor infertility”, nel quale un’anomalia dell’utero interferirebbe con lo sviluppo fetale.
Il team di specialisti brasiliani ha seguito il protocollo stabilito dal dr. Mats Brännström della University of Gothenburg in Svezia.
Fu proprio lì che il primo trapianto di utero avvenne con successo in passato. Nell’anno 2013, un donatore vivente donò l’organo ad una futura mamma che riuscì a partorire nel 2014.
Simone Gussoni
L’articolo Trapianto di utero da cadavere: nasce il primo bimbo da madre ricevente scritto da Simone Gussoni è online su Nurse Times.

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Dott.ssa Maria GRimaldi

Appassionata di scrittura, laureata in farmacia, da anni collabora con varie redazioni di informazione farmaceutica

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