Il coordinatore regionale del sindacato, Giampaolo Giannoni chiede di attingere personale dalla graduatoria Estar a tempo indeterminato e mobilità. Ma non solo: “Chiediamo inoltre che sia sollecitata l’erogazione dell’indennità di malattie infettive per l’anno 2020 e che la stessa misura sia finanziata anche per l’anno 2021”.

“Non è ammissibile, tanto più in mezzo al guado di una pandemia, che di fronte alla scarsità di risorse la sanità pubblica riproponga i tagli al personale sanitario. Vogliamo risposte subito e rassicurazioni su assunzioni a tempo indeterminato, mobilità interaziendale e valorizzazione economica, compresa la famosa indennità per le malattie infettive che aspettiamo dal 2020”. Così Giampaolo Giannoni (foto), coordinatore regionale del sindacato Nursind Toscana.

“Come infermieri, ci sentiamo lasciati soli dalla Regione – sottolinea Giannoni –. Siamo seriamente preoccupati dalle difficoltà economiche del fondo sanitario regionale, che abbiamo appreso dalla stampa, e che farebbero paventare il blocco delle assunzioni. Per questo lo scorso 22 luglio abbiamo inviato una lettera di chiarimenti su dotazioni organiche e valorizzazione economica del personale al governatore Eugenio Giani e all’assessore Simone Bezzini. Stiamo ancora aspettando una risposta”. “Nel frattempo le aziende sanitarie toscane continuano ad assumere infermieri con contratti interinali e a tempo determinato, senza attingere dalla graduatoria Estar per le assunzioni a tempo indeterminato. Se c’è un problema di risorse economiche, vorremmo saperlo direttamente dalla Regione e conoscere i piani che ha intenzione di mettere in pratica per sopperire al problema”.

Prosegue Giannoni: “Nessuna Asl ha trasmesso opportune informative in merito, ma ci arrivano segnalazioni da tutto il territorio. In particolare, risulta che alcune aziende sanitarie non stiano assumendo nessuno, pur avendo a disposizione la graduatoria Estar per infermieri a tempo indeterminato. L’Asl Toscana Centro, inoltre, non ha ancora deliberato la graduatoria della mobilità extra-aziendale avviata lo scorso autunno, lasciando nel limbo tutti gli infermieri che hanno fatto domanda di trasferimento”.

E ancora: “Riguardo all’indennità di malattie infettive relativa all’anno 2019/20, è stata erogata limitatamente per tre mesi, senza neanche convocare le parti sindacali, e questo solo in alcune Asl, mentre in altre non è stata ancora mai erogata. Il paventato blocco delle assunzioni sarebbe ancora più preoccupante in un periodo come questo, con l’aumento dei ricoveri legati al Covid-19 e le ferie del personale, rese possibili soltanto chiudendo alcuni servizi. Condizioni aggravate dalle ultime disposizioni regionali, che impongono al personale delle Asl di coprire il fabbisogno delle Rsa”.

Sul tema interviene anche continua Roberto Pasquinelli, segretario territoriale di Nursind Lucca: “Anche nel presidio ospedaliero San Luca di Lucca, nelle strutture del territorio, nelle strutture della Valle del Serchio e nel presidio ospedaliero del Versilia il personale addetto all’assistenza è carente. Sul territorio si aggiungono continuamente nuove attività da svolgere. Nei reparti il personale viene continuamente spostato da un reparto all’altro in base all’occupazione dei posti letto, con grande difficoltà, sebbene l’università formi al meglio i professionisti. Al rientro la situazione è sempre la stessa: oggi reparto covid, domani reparto intensivo, domani l’altro vaccini… No, così il personale non può reggere”.

Sempre Pasquinelli: “Ancora una volta ci ritroviamo impreparati alla quarta ondata, prevista da tempo, ma a cui si arriva sempre con dotazioni organiche risicate, che non permettono al personale di poter lavorare serenamente. Oltre alle già difficili condizioni lavorative, l’azienda per risparmiare ulteriormente personale, adotta disposizioni aziendali che sono perfino in conflitto con le raccomandazioni del ministero della Salute. Per quanto riguarda, ad esempio, l’organizzazione degli ambulatori vaccinali Covid, il ministero prevede vi sia minimo un infermiere che somministra il farmaco in ogni ambulatorio vaccinale, mentre la nostra Azienda dispone una procedura che riduce il numero degli infermieri presenti con l’aumentare del numero degli ambulatori, permettendo così che l’infermiere che somministra il farmaco sia impiegato in più ambulatori (procedura oltretutto redatta successivamente agli eventi avversi accaduti proprio nella Asl Toscana Nord Ovest), aumentando così in modo esponenziale il rischio di errore, senza dare risposte concrete alle nostre segnalazioni fatte”.

Conclude Giannoni: “Ritorniamo quindi sull’importanza di un preciso segnale da parte della Regione al fine di assicurare standard assistenziali certi e un’adeguata valorizzazione del personale. Chiediamo ampie rassicurazioni circa assunzioni dalla graduatoria Estar a tempo indeterminato (anche oltre il vincolo economico) e mobilità. Chiediamo inoltre che sia sollecitata l’erogazione dell’indennità di malattie infettive per l’anno 2020 e che la stessa misura sia finanziata anche per l’anno 2021. E’ ora che la Regione dia delle risposte al personale addetto all’assistenza, in prima linea da oltre un anno in questa battaglia che ci riguarda tutti, e che smetta di ripetere gli errori del passato, come se la pandemia non avesse cambiato niente”.

Redazione Nurse Times

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