Non è importante su un paziente affetto da spondiloartrite assiale (axSpA) sia un fumatore incallito o un ex-fumatore perché risponda bene al trattamento con i farmaci anti-TNF in modo analogo ai non fumatori. La severità di malattia, però, è risultata peggiore nei tabagisti rispetto ai pazienti che non avevano mai fumato. Queste le conclusioni, un po’ in controtendenza rispetto alla maggioranza degli studi finora condotti sulla axSpA e su altre malattie reumatologiche, di un lavoro recentemente pubblicato su Arthritis Care and Research – uno studio che, probabilmente, merita una disamina meno superficiale sulle metodiche applicate per la sua implementazione, più che per il risultato di per sé inatteso.