Nell’insufficienza cardiaca (HF), i disordini delle sottofrazioni delle particelle di colesterolo-HDL (HDL-P) hanno implicazioni prognostiche oltre quelle dei tradizionali fattori di rischio cardiovascolare. È questa la tesi sostenuta da ricercatori statunitensi che hanno analizzato campioni di plasma da più di 6.500 pazienti. I risultati dello studio sono stati pubblicati di recente sul “Journal of American College of Cardiology” (JACC).