Quella degli infermieri, lo abbiamo ripetuto già molte volte, è stata la categoria più colpita dalla pandemia. Purtroppo, non si tratta solo di casi di contagio, ma anche di casi di decesso. Sono almeno 3.000 gli infermieri morti di Covid nel mondo.

A renderlo noto è stato il Consiglio internazionale degli infermieri e delle infermiere (ICN), riporta l’Ansa, precisando che il bilancio delle vittime potrebbe essere più alto a causa della mancanza di dati.

A un anno da quando l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato il COVID-19 una pandemia, l’ICN – federazione che raggruppa oltre 130 associazione nazionali in tutto il mondo – ha inoltre puntato i riflettori sull’enorme aumento di infermiere e infermieri intenzionati a lasciare la professione.

In Italia sono le donne le più colpite dal Covid sul lavoro con ben 102.942 contagi sul totale di 147.875 denunce pervenute al 31 gennaio 2021. La categoria più colpita dal contagio è quella dei tecnici della salute: in primis le infermiere con il 70% dei casi, seguite dalle operatrici socio sanitarie e socio assistenziali.

Mentre i decessi al femminile registrati sono 79. Questi ultimi dati sono stati raccolti nel «Dossier donne» che l’Inail ha preparato in vista dell’8 marzo 2021. Una drammatica disparità di genere che rivela chi si è esposto di più al virus, infatti la maggioranza di chi combatte in prima linea è di sesso femminile.
L’articolo Sono almeno 3.000 gli infermieri morti di Covid nel mondo scritto da Cristiana Toscano è online su Nurse Times.