Si tratta di soggetti eletti per il rinnovo degli organi dell’ente previdenziale. Il loro avvocato chiede che non siano accomunati alle persone coinvolte nel procedimento legale.
Attraverso una nota indirizzata a vari soggetti (ministri del Lavoro e dell’Economia, commissario straordinario Enpapi, presidenti della Fnopi e degli Opi, nonché Adepp e organi di stampa), l’avvocato Andrea Pettini ha voluto fare qualche precisazione in merito allo scandalo che ha recentemente travolto l’Enpapi. In particolare, con riferimento alla posizione dei suoi assistiti. Questi ultimi sono 50 infermieri, tutti delegati provinciali eletti quali futuri componenti del Consiglio di indirizzo generale e, in alcuni casi, del consiglio di amministrazione dell’ente previdenziale.
Nella nota (vedi allegato) il legale fa presente come costoro, non coinvolti nel procedimento penale ed estranei all’attività amministrativa dell’Ente, stiano subendo gravi attacchi personali, soprattutto sui social network, a seguito degli articoli giornalistici che parlano di un sistema corruttivo caratterizzato da tangenti di vario genere (da ultimo sono emerse anche numerose cene in compagnia di escort). Per questo ribadisce la loro totale estraneità ai fatti e chiede che di ciò si tenga conto d’ora in poi nel trattare la vicenda, evitando generici riferimenti all’Enpapi nel suo complesso. In caso contrario, e qualora l’iter elettorale non sia completato quanto prima nel rispetto della normativa vigente, i 50 infermieri assistiti dallo studio legale Pettini valuteranno la possibilità di adire le vie legali a tutela dei propri diritti.
Redazione Nurse Times
ALLEGATO: Lettera dell’avvocato Pettini
 
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