Prosegue la mobilitazione. I sindacati: “Avanti fino al rinnovo del contratto, fermo da 12 anni”.
Continua la mobilitazione dei lavoratori della sanità privata. Questa mattina si è svolto un presidio a Roma, davanti alla sede del ministero della Salute. Lavoratori e sindacati di categoria non si fermano e assicurano che andranno avanti a protestare fino alla firma del nuovo contratto.
“Il servizio sanitario si regge per buona parte sulle spalle di questi lavoratori – affermano Natale Di Cola, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini, rispettivamente segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio, Uil Fpl Roma e Lazio – ed è anche grazie a loro che in questa regione, come nel resto del Paese, a tutti i cittadini è assicurato il diritto alla salute. Ma a differenza dei colleghi del pubblico, a fronte dello stesso servizio, ai lavoratori della sanità privata si nega da 12 anni il legittimo rinnovo del contratto, È inaccettabile. E lo faremo capire anche al ministro della Salute”.
I sindacati spiegano che dal 2007 la condizione di lavoro nelle strutture sanitarie accreditate ha fatto registrare nient’altro che segni meno: meno diritti, meno salario, meno tutele. Di segno positivo, solo gli anni passati ad aspettare. Per i sindacati la situazione è una vera e propria vergogna: “Da sempre chiediamo che le parti datoriali (Aris e Aiop, ndr) facciano la loro parte, come da sempre abbiamo interessato la politica regionale a sostenere in conferenza Stato-Regioni tutte le azioni necessarie per portare a termine le trattative. Non basta aver ottenuto piccoli, anche se importanti progressi a livello regionale, in termini di regole sui contratti applicati e disciplina delle Rsa, se le proprietà continuano a proporre un rinnovi a zero euro”.
Redazione Nurse Times
Fonte: Conquiste del Lavoro
 
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