Via libera dalla Conferenza Stato-Regioni alla ripartizione di oltre 6,5 miliardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e di circa 1,5 miliardi del Piano nazionale per gli investimenti complementari destinati alla sanità.

È stata approvata in Conferenza Stato-Regioni la proposta di riparto dei primi 8 miliardi dei fondi da destinare alle Regioni per l’attuazione di specifiche linee progettuali in tema di sanità (vedi il testo allegato). Queste hanno tempo fino al 28 febbraio per presentare i Piani regionali al fine di sottoscrivere il Contratto istituzionale di sviluppo, che in ogni caso dovrà essere firmato entro il 31 maggio. “Oggi abbiamo dato il via libera alla ripartizione di oltre 6,5 miliardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e di circa 1,5 miliardi del Piano nazionale per gli investimenti complementari destinati alla sanità”, ha precisato il presidente della Conferenza, Massimiliano Fedriga.

Ecco a cosa serviranno le risorse e come saranno distribuite:–  case di comunità (2 miliardi);–  rafforzamento dell’assistenza domiciliare e la telemedicina (204,5 milioni);–  ospedali di comunità e assistenza sanitaria intermedia (1 miliardo);–  ammodernamento tecnologico e digitale ospedaliero (più di 2,6 miliardi);–  sicurezza e sostenibilità ospedaliera (638,8 milioni).

Altri investimenti riguarderanno infrastruttura tecnologica, analisi dati, vigilanza livelli essenziali di assistenza, sviluppo delle competenze tecniche-professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitaria. Il documento tiene conto degli interventi elencati di seguito, che prevedono un costo complessivo di oltre 8 miliardi (per la precisione, 8.042.960.665,58).

– Case della Comunità e presa in carico della persona per un importo di euro 2.000.000.000 (Target EU finale Q2 2026 – Almeno 1350 Case della Comunità).

–  Casa come primo luogo di cura e Telemedicina – sub investimenti COT, Interconnessione Aziendale, Device, per un importo di euro 204.517.588 (Target EU finale Q2 2024 – almeno 600 COT).

– Rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture – Ospedali di Comunità per un importo di euro 1.000.000.000 (Target EU finale Q2 2026 – Almeno 400 Ospedali di Comunità).

– Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero (digitalizzazione DEA I e II livello e grandi apparecchiature – nuovi progetti e FSC) per un importo complessivo di € 2.639.265.000,00 (Target EU finale Q4 2025 – 280 strutture digitalizzate; Target EU finale Q4 2024 – almeno 3100 grandi apparecchiature sanitarie operative – la cui ripartizione tra le Regioni e le Province Autonome avverrà al momento del perfezionamento degli Action Plan, tenuto conto della ricognizione in corso da parte della Direzione generale della Programmazione sanitaria del Ministero della salute).

– Verso un ospedale sicuro e sostenibile per un importo di euro 638.851.083,58 (Target EU finale Q2 2026 – Almeno 109 interventi antisismici completati – la cui ripartizione tra le Regioni e le Province Autonome avverrà al momento del perfezionamento degli Action Plan, tenuto conto della ricognizione in corso da parte della Direzione generale della Programmazione sanitaria del ministero della Salute).

– Infrastruttura tecnologica del MdS e analisi dei dati, modello predittivo per la vigilanza LEA – sub investimento – Rafforzamento della collezione, elaborazione e produzione di dati a livello locale per un importo di euro 30.300.000 (Target ITA Q2 2023 – Tutte le 21 Regioni adottano flussi su riabilitazione territoriale e servizi di assistenza primaria); (Target ITA Q2 2025 – Tutte le 21 Regioni adottano flussi su ospedali di comunità e consultori familiari);

– Sviluppo delle competenze tecniche-professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario – Corso di formazione in infezioni ospedaliere per un importo di euro 80.026.994 (Target ITA finale Q2 2026 – 293.386 dipendenti formati);

– Verso un ospedale sicuro e sostenibile dal costo complessivo di euro 1.450.000.000 (Q4 2026 – 220 interventi antisismici ultimati – la cui ripartizione tra le Regioni e le Province autonome avverrà al momento del perfezionamento degli Action Plan, tenuto conto della ricognizione in corso da parte della direzione generale della Programmazione sanitaria del ministero della Salute).

ALLEGATO: Testo della proposta

Redazione Nurse Times

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