L’84,8% dei laureati trova lavoro a un anno dalla laurea. La media delle professioni sanitarie è dell’80,9%.

Infermieristica in testa nella classifica degli occupati a una anno dalla laurea: 84,8% rispetto alla media delle professioni sanitarie dell’80,9%, comunque la più alta tra tutte le professioni (al secondo posto le lauree del gruppo educazione e formazione con il 56,7%). L’analisi è contenuta nel XXIV rapporto annuale 2022 del consorzio interuniversitario AlmaLaurea, presentato a Bologna a fine giugno.

L’età media al conseguimento della laurea di primo livello in Infermieristica è di 24,8 anni, con meno di 23 anni nel 42,9% dei casi e il 38,5% tra 23 e 24 anni (ma il 10,6% si è laureato a 27 anni e oltre). La durata media degli studi è stata di 3,5 anni. Degli occupati, il 2,8% lavora ed è iscritto a una laurea di secondo livello, e dal punto di vista del settore lavorativo il 59,1% è occupato nel pubblico, il 38,6% nel privato e il 2,3% nel no profit.

Tuttavia il 78,5% (in aumento di quasi il 10% rispetto alle precedenti rilevazioni) intende proseguire gli studi dopo la laurea di primo livello, e di questi il 24,3% vorrebbe farlo soprattutto con un master universitario (41%), poi con la laurea magistrale (24,3%) o con un altro tipo di master o corso di perfezionamento (5,2%). Motivo nel 96,9% dei casi: completare/arricchire la formazione. E c’è anche un 12,7% che si è iscritto dopo la laurea di primo livello a un altro corso di laurea.

Sul piano retributivo la media segnalata da AlamaLaurea è di 1.615 euro netti mensili, 1.658 per gli uomini e 1.602 per le donne. Il 99,3% dei laureati giudica l’efficacia della laurea e la soddisfazione per l’attuale lavoro “molto o abbastanza efficace”. E per quanto riguarda i giudizi sull’esperienza universitaria, il 92,2% è complessivamente “decisamente soddisfatto, abbastanza soddisfatto” del corso di laurea che ha seguito, il 91% lo è dei rapporti con i docenti, e il 95,5% di quelli con gli studenti.

Per quanto riguarda la preferenza del luogo di lavoro (possibili risposte multiple) il 76,6% è disponibile a lavorare nella provincia di residenza, il 75,7% in quella degli studi, il 69,6% nella Regione degli studi. Il 55,7% preferirebbe l’Italia settentrionale, il 41,6% quella centrale e il 28,9% l’Italia meridionale. Ma c’è anche un 39,3% che sarebbe disposto a lavorare in un altro Stato europeo e il 23,1% in uno extraeuropeo.

Rapporto sull’occupazione di AlmaLaureaRapporto sul profilo dei laureati di AlmaLaureaScheda sull’occupazione InfermieristicaScheda sul profilo dei laureati in Infermieristica

Redazione Nurse Times

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