Puglia, Emiliano con i suoi DG si fa beffa degli Infermieri: favoriti gli amici degli amici…vi spieghiamo perchè
Un nostro lettore ci scrive:
Gentile Direttore, ho letto con interesse gli articoli relativi alla “discutibile” trasformazione del rapporto di lavoro del Collega D.G. …determinato dalla delibera n. 363 del 26/04/2019 dell’IRCCS “Istituto Tumori Giovanni Paolo II” di “Assunzione a tempo indeterminato del sig. D.G. in qualità di Collaboratore Professionale Sanitario — Infermiere cat. D, mediante l’utilizzo della graduatoria di merito del Concorso pubblico per CPS — Infermiere approvata dall’ULSS 5 Polesana di Rovigo con delibera n. 103 del 01.02.2018″.
Poiché sono anche io in graduatoria nella delibera n. 103 del 01.02.2018 utilizzata dall’Oncologico che in copia allego (VEDI DELIBERA) e in una posizione di merito migliore di quella cui è collocato il Collega di Foggia rientrato in Puglia, mi chiedo se posso anche io essere assunto dall’Oncologico Tumori, visto che ho ricevuto anche io la comunicazione di scorrimento della graduatoria dalla ULSS 9 in Veneto per utilizzo della medesima.
In attesa di sapere il vostro parere  vi saluto.
Carissimo lettore, la ringraziamo per la preziosa testimonianza che ci rende. La nostra redazione, ha eseguito ulteriori approfondimenti ed è pervenuta a concludere che l’attività amministrativa posta in essere dal D.G. Dell’Oncologico di Bari A.Delvino, a quanto pare in sinergia con un illuminato sindacalista o “pseudo tale”, non solo è illegittima sul piano giuridico, come ha dettagliatamente motivato lo Studio Legale Toscano (VEDI parere legale) poiché prioritaria la procedura di reclutamento per mobilità, ma presenta ampi spazi di assoluta opacità che il D.G. A.Delvino dovrebbe illuminare per farsi leggere in trasparenza nelle sue azioni di amministratore pubblico.
Alcuni dettagli che il D.G. A.Delvino conosce perfettamente:
L’Infermiere assunto è collocato in graduatoria (pubblicata in chiaro dalla ULSS 5 di Polesana di Rovigo) al 348° posto;
La graduatoria, che contempla 352 Infermieri idonei, fa riferimento ad un concorso per un (1) posto di Infermieri;
La ULSS 5 di Polesana di Rovigo a tutt’oggi ha utilizzato la graduatoria sino al 228 classificato.
Il DG Delvino a motivare e a giustificare il provvedimento adottato, fa espresso richiamo sia  nelle delibera 363/2019 che nella replica (VEDI) agli articoli seguenti che integra con i periodi lessicali di convenienza:
art. 35 del D.Lvo n. 165 del 30.03.2001;
art.3, comma 61, legge 24 dicembre 2003, n. 350, il quale prevede che “le amministrazioni pubbliche .…., nel rispetto delle limitazioni e delle procedure di cui ai commi da 53 a 71, possono effettuare assunzioni anche utilizzando le graduatorie di pubblici concorsi approvate da altre amministrazioni, previo accordo tra le amministrazioni interessate”; – gli artt. 24 e 25 del CCNL del 21.05.2018 — Comparto Sanità;
Al Dott. A. Delvino si fa sommessamente osservare che le norme citate prevedono:
All’art. 35 co. 3  …che le procedure di reclutamento cui al (D.lg 30 marzo 2001, n. 165 Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche (G.U. 9 maggio 2001, n. 106 – aggiornato al decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75) devono essere orientate a principi di trasparenza con adeguata pubblicità della selezione e modalità di svolgimento che garantiscano l’imparzialità e assicurino economicità e celerità di espletamento;
All’art. 3, comma 61, legge 24 dicembre 2003, n. 350 …si aggiunge il richiamato articolo 36, comma 2, del Dlgs n. 165/2001 che mediante il rinvio normativo operato, consente, alle amministrazioni, per rafforzare l’impianto deflattivo del precariato quale finalità prioritaria della disposizione, di avvalersi di graduatorie formate, per assunzioni a tempo indeterminato, da altre pubbliche amministrazioni, nella salvaguardia, comunque, della posizione acquisita in graduatoria dai vincitori e dagli idonei per le assunzioni a tempo indeterminato.
A tal riguardo, la prescrizione legislativa ancora oggi di riferimento è costituita dall’articolo 3, comma 61, della legge 24.12.2003, n. 350, come sopra riportato, il quale dispone, al fine dell’avvalimento di graduatorie di altre amministrazioni, l’intervento preventivo di uno specifico accordo tra le amministrazioni interessate.
Atteso la norma,  la questione del momento temporale di intervento della citata intesa tra enti, ovvero se la stessa debba intervenire preliminarmente all’indizione concorsuale o in momento anche successivo (come è avvenuto all’Oncologico), nella specie dopo la formazione della graduatoria operata dall’amministrazione che ne risulta titolare.
All’uopo soccorrono, in materia, i fondamentali principi di imparzialità e trasparenza che debbono assistere ogni procedura di scelta della parte contraente nell’ambito del rapporto di lavoro da parte di tutte le amministrazioni pubbliche, principi che discendono direttamente dalle previsioni dell’articolo 97 Costituzione e che sono recati, quali corollari di questa previsione costituzionale, dall’articolo 35 del Dlgs n. 65/2001, segnatamente per quanto attiene alle prescrizioni di principio dettate dal comma 3 di tale disposizione, ai sensi della quale, “Le procedure di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni si conformano ai seguenti principi : a) adeguata pubblicità della selezione e modalità di svolgimento che garantiscano l’imparzialità e assicurino economicità e celerità di espletamento (…);”.
Proprio i precetti di imparzialità e trasparenza, pertanto, dovrebbero suggerire l’adozione di atti convenzionali preliminari all’indizione concorsuale, al fine di non consentire, all’amministrazione convenzionata, qualsiasi comportamento distorsivo conseguente alla previa conoscenza dei soggetti collocati nella graduatoria, (Come è avvenuto per l’Oncologico) di talché l’indizione convenzionata e congiunta della selezione possa costituire utile strumento di prevenzione anche di fenomeni corruttivi, data l’attualità della tematica.
Né varrebbe sostenere che, in ogni caso, l’utilizzo di procedure concorsuali realizzate da altre amministrazioni, anche se intervenuto successivamente alla formazione della graduatoria, sia in grado di assicurare l’economicità dell’azione pubblica, atteso che il principio invocato appare strumentale e complementare a quello, preminente, dell’imparzialità e trasparenza dell’agire dell’amministrazione pubblica, non potendone, pertanto, giustificare preliminarmente la pretermissione.
La predeterminazione di criteri generali che orientino, in modo trasparente ed imparziale, l’individuazione della graduatoria concorsuale da impiegare ad opera dell’amministrazione utilizzatrice, infatti, rappresenterebbe quello scudo di protezione dalle azioni arbitrarie ed illegittime che l’ordinamento ha inteso scongiurare, rendendo il processo di scelta maggiormente leggibile e trasparente.
Si ricorda, in vero, che la violazione di disposizioni fondamentali o di criteri generali del nostro ordinamento giuridico, quali quelli di derivazione costituzionale, potrebbe determinare non solo l’illegittimità della procedura di assunzione mediante attingimento da graduatorie formate da altre amministrazioni pubbliche, quanto, in modo molto più radicale, la nullità della conseguente costituzione del rapporto di lavoro per violazione di norme imperative ed inderogabili di legge, con conseguenti effetti sia sulle sorti del rapporto di lavoro così costituito, che sul sistema di responsabilità, anche di tipo patrimoniale per danno, a carico del dirigente e del personale tutto che abbia assunto o concorso all’adozione di tali determinazioni (Fonte Sole 24 ore).
Tanto premesso caro lettore, la risposta alla domanda che ci pone, arricchita delle nostre, e dalle valutazioni dei nostri esperti, la giriamo al D.G. A.Delvino e al Sindacalista Losacco (con la S maiuscola) che ha tanto a cuore gli interessi dei lavoratori (sempre quelli con la L maiuscola).
Alla prossima…
 
Redazione NurseTimes
 
 
Allegati
Delibera n. 363 del 26/04/2019 dell’IRCCS “Istituto Tumori Giovanni Paolo II”
Graduatoria di merito del Concorso pubblico per CPS — Infermiere approvata dall’ULSS 5 Polesana di Rovigo (delibera n. 103 del 01.02.2018)
Parere legale Prof. Nicola Roberto Toscano Oncologico Bari
 
 
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