Un amico particolare ha potuto fare visita per la prima volta ad una donna ricoverata presso l’ospedale Santo Stefano di Prato.

Stiamo parlando di Clio, compagno di vita a quattro zampe di una paziente operata d’urgenza in seguito ad uno shock emorragico.

Quella che tecnicamente viene definita “Pet Visiting” è stata autorizzata dalla direzione sanitaria dell’ospedale toscano, permettendo all’incrocio tra un Labrador ed un Golden Retriver di poter entrare nel reparto di Terapia Intensiva nel quale si trova la donna.

Tutto è stato reso possibile grazie alla collaborazione dello  lo staff medico e infermieristico della rianimazione. A gestire tecnicamente il primo accesso, avvenuto venerdì 20 settembre, è stata la coordinatrice infermieristica Beatrice Bettazzi con la collaborazione della direzione sanitaria e infermieristica.

La donna era giunta domenica in Pronto Soccorso in imminente pericolo di vita, venendo sottoposta ad intervento chirurgico urgente per il trattamento dello shock emorragico causato da un sanguinamento del tratto digestivo.

L’infermiere del Triage ha subito compreso la gravità della situazione, classificando la paziente come codice rosso e arrivando l’intervento immediato dei gastroenterologi Francesca Buccero, Giuseppe Cianci, Monica Nuti e degli anestesisti Laura Campiglia, Guglielmo Consales e Vito Silvestri che, insieme agli altri operatori sanitari che domenica erano in turno nel reparto di rianimazione diretto dal dottor Guglielmo Consales, hanno completato l’opera salvandole la vita.

Simone GussoniL’articolo Prima “Pet Visiting” al Santo Stefano: paziente in rianimazione può così riabbracciare il proprio cane scritto da Simone Gussoni è online su Nurse Times.