Pubblichiamo la nota della Cooperativa sociale aCapo circa la diffusione della notizia di licenziamento di una socia lavoratrice della Cooperativa sociale aCapo perché malata.

Il 17/05/2021 L’Osservatorio Malattie Rare ha diramato un comunicato relativo al licenziamento di una socia lavoratrice della Cooperativa sociale aCapo perché malata. Addirittura licenziata mentre era in coma farmacologico. Stesso trattamento la Cooperativa avrebbe riservato a altri 13 soci lavoratori fragili.

Quella fatta dall’Osservatorio delle malattie rare è una ricostruzione parziale che non tiene conto dei nostri argomenti. Offre quindi una visione disumana e ingiusta della Cooperativa e non tiene conto della complessità della situazione e degli sforzi compiuti da aCapo perché la vicenda potesse avere un esito diverso.

Il procedimento di licenziamento collettivo di agosto 2019 si è reso necessario a seguito della perdita, in quell’anno, di commesse pari all’ottanta per cento del portafoglio clienti della Cooperativa che portarono a una chiusura di bilancio negativa per 8,6 milioni di euro.Per assicurare la continuità della Cooperativa è stato necessario un drammatico e doloroso ridimensionamento di tutta struttura organizzativa con il licenziamento collettivo di 140 persone sia normodotate che con disabilità, oltre a 32 lavoratori fragili.

Questo secondo gruppo di ex soci, di cui fa parte anche Arianna, costituiva un’area di persone delle quali la Cooperativa si è fatta carico per oltre 6 anni autofinanziando attività laboratoriali, supervisionate da due psicologhe messe a disposizione dalla cooperativa stessa.

Arianna, in particolare, non è stata più presente in Cooperativa dal 2014 percependo comunque regolarmente il proprio salario.

Il licenziamento è stato efficace soltanto al termine di tutto il suo periodo di malattia. La Cooperativa infatti ha rispettato e rispetterà sempre i diritti dei lavoratori che non prevedono la possibilità di licenziamento durante i periodi di malattia.

Al concretizzarsi della riduzione delle commesse, da agosto 2019 sino a dicembre 2019, aCapo ha compiuto tutti gli sforzi possibili per tutelare i lavoratori, e in particolare i fragili, che non avrebbe più potuto sostenere.Infatti il 2/8/2019 segnalammo agli assessorati regionali e comunali competenti la situazione generata dalla perdita degli appalti e il conseguente risvolto negativo sul personale con gravi fragilità.Formalizzammo una specifica istanza di collaborazione alle istituzioni competenti.

Eravamo infatti consci e preoccupati per la futura ricollocazione del nostro personale.

Successivamente il 17/10/2019 siamo stati promotori di un incontro tra le parti sociali, il Forum del III settore, i soci lavoratori coinvolti e il comitato dei familiari, con lo scopo di sollecitare ulteriori soluzioni alle quali avremmo dato il nostro supporto trasparente e responsabile.

Anche il Forum del III settore, Legacoopsociali e Consulta cittadina sui problemi delle persone con Handicap si sono rivolte agli assessorati competenti per stimolare una soluzione per le persone fragili della nostra cooperativa. Tutte le proposte sono risultate infruttuose.

aCapo ha atteso il termine ultimo possibile, concesso dalla normativa, per concludere la procedura di licenziamento collettivo (il 31/12/2019 ) per questi lavoratori fragili, nella speranza di individuare una soluzione diversa, mentre per gli altri 140 lavoratori coinvolti, purtroppo, era già scattato ad agosto 2019.

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L’articolo Precisazioni in merito alla notizia diramata sulla Cooperativa aCapo SCSI scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.