Ogni giorno, grazie a due tablet e all’impegno di infermieri e oss, i degenti possono tornare in contatto con i parenti.

Ogni giorno gli infermieri e gli operatori socio-sanitari in servizio nei settori Covid dell’ospedale Santo Stefano di Prato, attraverso una videochiamata, mettono in contatto con i pazienti ricoverati con i loro famigliari, sulla base delle condizioni cliniche. A tal fine sono disponibili due tablet donati dal Centro diritti del malato, che consentono il contatto visivo e vocale: uno modo efficace per dare sollievo, combattere la paura e diminuire il disagio del distacco dai propri affetti.

“Il lavoro in reparto – racconta Elena, giovane infermiera dell’ospedale pratese, che lavora da oltre un anno nell’area Covid – è cambiato, sicuramente incrementato, ma una delle sfide importanti è stata proprio la gestione del paziente sul piano emotivo. Ci sono stati tanti momenti bui e dolorosi, ma tutti noi li abbiamo affrontati, aiutandoci attraverso l’unione e la coesione del team, mettendoci sempre cuore e passione”.

Durante le videochiamate Elena e la sua collega Giulia sono state testimoni di tanti momenti toccanti, episodi dolorosi che hanno messo a dura prova le loro emozioni. Mentre li racconta, Giulia si commuove: “Potrei raccontare tante storie, tutte per me commoventi. Nei giorni scorsi siamo riusciti a mettere in collegamento la figlia con il padre ricoverato. E’ stato l’ultimo incontro per loro, un ultimo saluto che si sono potuti scambiare. Purtroppo le condizioni cliniche del padre si sono aggravate e non ce l’ha fatta. Ci conforta il fatto di essere riusciti a concedere loro un momento di intimità, e questo ci spinge ad andare avanti”.

Rosa è la coordinatrice infermieristica del Settore 2 dell’Area Covid. Nel suo reparto ci sono 50 pazienti, e circa la metà necessita di ventilazione assistita non invasiva. “Adesso siamo stanchi fisicamente e psicologicamente – dice –, ma non abbiamo mai perso la forza per aiutare i nostri pazienti e dar loro coraggio nel combattere la malattia. Ci sono famiglie intere ricoverate, e quando è possibile ci adoperiamo per riunirle”.

Il team infermieristico coordinato da Rosa ha organizzato, attraverso un percorso in sicurezza, la visita di un paziente Covid alla moglie ricoverata in un altro settore Covid per condizioni cliniche peggiori. “Assistere al loro abbraccio – spega ancora Rosa – è stato un momento che non scorderò mai. Sono immagini che resteranno sempre nella mia mente e nel mio cuore”.

I pazienti ricoverati nei settori Covid hanno paura, sono preoccupati per la loro condizione e frustrati dall’impossibilità vedere i parenti. Per fortuna la tecnologia li aiuta e l’appuntamento della videochiamata quotidiana diventa un momento per far rivivere la quotidianità e per scambiarsi un saluto. “Un modo per strappare un sorriso, ridurre il disagio del distacco e infondere coraggio – conclude Rosa –. I pazienti ci ringraziano sempre a ogni collegamento e noi facciamo di tutto per garantire questi incontri virtuali. Quando è possibile, cerchiamo anche di riunire nella stessa camera di degenza componenti di una stessa famiglia”.

Redazione Nurse Times

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