L’impiego di un test diagnostico rapido, basato su reazione PCR, per la rilevazione della presenza di ceppi di S. aureus resistenti alla meticillina (MRSA) riduce il ricorso a vancomicina e linezolid in pazienti ventilati meccanicamente per polmonite sospetta da MRSA. Questo è quanto è stato dimostrato in un trial randomizzato di recente pubblicazione su Chest, i cui risultati, se confermati, potrebbero ridurre, in prospettiva, l’utilizzo inappropriato di antibiotici in un periodo in cui la crescita del fenomeno dell’antibioticoresistenza sembra inarrestabile.