Lo rivela uno studio che ha arruolato 230 pazienti in otto centri negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Italia da febbraio 2020 a maggio 2021.

L’incorporazione dell’intelligenza artificiale (AI) nella colonscopia ha portato a una doppia riduzione del tasso di mancata presenza di polipi precancerosi rispetto alla colonscopia standard, secondo uno studio randomizzato pubblicato sulla rivista Gastroenterology. I ricercatori hanno arruolato 230 pazienti sottoposti a colonscopia di screening o sorveglianza in otto centri negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Italia da febbraio 2020 a maggio 2021. I partecipanti erano adulti con almeno 45 anni di età e medio rischio di cancro del colon-retto.

I pazienti sono stati randomizzati in rapporto 1:1, ricevendo due colonscopie consecutive a luce bianca nello stesso giorno, con la sola differenza nella successione degli esami:

gruppo CS: una prima colonscopia standard seguita da una colonscopia assistita dall’intelligenza artificiale gruppo AI: una prima colonscopia assistita dall’intelligenza artificiale seguita da una colonscopia standard Il tasso di mancata individuazione dell’adenoma (AMR, adenoma miss rate) è stato definito come il numero di adenomi “istologicamente confermati”, rilevati durante la seconda colonscopia e diviso per il numero totale di adenomi della prima e della seconda colonscopia. I pazienti avevano un’età media di 64 anni, circa due terzi erano uomini e quasi tutti erano bianchi (93%). Circa la metà stava ricevendo una colonscopia di sorveglianza.

Colonscopia computerizzata più accurata di quella standard – Nel complesso sono stati rilevati e rimossi 493 adenomi in entrambi i gruppi, 246 nel gruppo AI e 247 nel gruppo CS. Nel gruppo AI sono stati rilevati 38 adenomi aggiuntivi rispetto all’esame standard, mentre nel gruppo CS la seconda colonscopia (basata sull’intelligenza artificiale) ha individuato ulteriori 80 adenomi.

“L’AMR è risultato significativamente inferiore nel gruppo AI rispetto al gruppo CS (16% vs 32%; odds ratio aggiustato, aOR, 0,38)”, hanno riportato i ricercatori guidati da Michael Wallace, della Mayo Clinic di Jacksonville in Florida e del Sheikh Shakhbout Medical City ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti.

Il primo gruppo gestito con l’esame assistito aveva un AMR inferiore per i polipi diminutivi, ovvero quelli di dimensioni entro i 5 mm (16% vs 36% con colonscopia standard), lesioni non polipoidi (rispettivamente 17% vs 46%,), lesioni prossimali (18 % vs 33%) e colon distale (11% vs 32%). Nel gruppo AI sono risultati inferiori la percentuale di falsi negativi (7% vs 30%) e il numero medio di adenomi e carcinomi (0,33 vs 0,70, P<0,001) rilevati con la seconda colonscopia.

Gli eventi avversi includevano disturbi gastrointestinali e disturbi generali, per un totale di 17 effetti collaterali, 6 nel gruppo di IA e 11 nel gruppo CS. In quest’ultimo hanno portato due pazienti a sospendere l’esame, ma non si è trattato di reazioni avverse gravi. Le limitazioni dello studio erano l’inclusione di soli endoscopisti con esperienza di 1.000 colonscopie completate e un tasso di rilevamento dell’adenoma compreso tra il 30% e il 70%. Inoltre sono state rilevate troppo poche lesioni dentellate sessili per poterne calcolare il miss rate.

Rischio inferiore di cancro con la colonscopia assistita – “L’utilizzo di una sorta di intelligenza artificiale sembra essere la direzione verso cui si muoverà l’industria – ha affermato Allen Kamrava, del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, non coinvolto in questo studio –. Il concetto di una piattaforma di intelligenza artificiale che può essere collegata all’hardware già esistente come un aggiornamento del software è avvincente”.

Due precedenti studi paralleli del gruppo di Wallace hanno mostrato che la tecnologia utilizzata nello studio attuale, GI Genius, autorizzata lo scorso anno dalla Fda per aiutare a rilevare polipi o sospetti tumori durante la colonscopia, ha portato a un aumento dei tassi di rilevamento dell’adenoma.

“Il prossimo passo sarebbe mostrare che questo ha un’importanza biologica – ha commentato Neil Hyman, della University of Chicago, non coinvolto nella ricerca –. Il gold standard mostra che i pazienti sottoposti a colonscopia con AI hanno un rischio inferiore di cancro. Il tasso di rilevamento dell’adenoma e il tasso di mancata individuazione dell’adenoma sono endpoint secondari e a volte dobbiamo ricordare che un adenoma non ha mai fatto male a nessuno, a meno che non diventi un cancro”.

Redazione Nurse Times

Fonte: PharmaStar

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