Lo promuovono i giovani Nicole e Andrea con il supporto dell’associazione Eu-Brain.

Nicole è una ragazza che ha vissuto l’esperienza
di nascere prematura. Un’esperienza
che l’ha segnata e che l’ha indotta a lanciare, insieme al suo compagno Andrea, un progetto meritevole di
attenzione e sostegno. Lasciamo che sia lei stessa a presentarlo, attraverso il
seguente post condiviso su Facebook.

Mi chiamo Nicole, ho 21 anni e sono nata prematura al Gaslini, alla 24esima settimana, con peso di poco più di 500 grammi. Vivo in un piccolo paese sul mare, in provincia di Savona, luogo che per me è casa. Così come “casa” è la Terapia intensiva neonatale: mura che sanno chi io sia meglio di chiunque altro.

Da quasi tre
anni sono fidanzata con Andrea, che dallo stesso tempo ha saputo essere
presente ed essere parte delle mie avventure. Entrambi abbiamo la passione per
la fotografia. Entrambi comunichiamo attraverso gli scatti. Abbiamo deciso che
il silenzio doveva pur rompersi in qualche modo, ragion per cui abbiamo pensato
di far partire un progetto fotografico, che è stato desiderato e
voluto da me e da Andrea, e supportato in tutto e per tutto dall’Associazione Eu-Brain, di cui uno dei fondatori è Luca Ramenghi (primario della Terapia intensiva neonatale
dell’Istituto Gaslini di Genova).

Vogliamo così presentarvi “Piume Arcobaleno”, sperando sia supporto ai tanti genitori che hanno affrontato e purtroppo affronteranno un reparto in cui dovranno imparare ad amare dietro un vetro, amando il doppio. Un progetto dedicato a tutti i bimbi che lottano ogni giorno in quell’astronave, ad altri che sono cresciuti e ad altri ancora che sono e saranno sempre parte di noi e che, da qualche parte, ci guidano. Se volete saperne di più ed essere aggiornati, io e Andrea vi aspettiamo sulla pagine social che potete trovare su Facebook (SoleLuna – di Andrea e Nicole) e Instagram (con il nickname di @soleluna_pixel).

Abbiamo
bisogno di supporto. Seguiteci, se ne avete voglia. Fateci sapere con un
commento cosa ne pensate, se vi va. E se siete genitori di bimbi prematuri o
lavorate in terapia intensiva neonatale, e avete voglia di raccontarci la
vostra esperienza o condividerla con noi in privato, ve ne saremo grati. Aiutateci
a smuovere qualcosa: la prematurità merita ascolto. Non lasciateci soli.

Il progetto “Piume Arcobaleno”

L’accostamento delle parole “piume” e “arcobaleno”
vuol essere un incipit per capire a fondo la prematurità e l’universo che la
circonda.
“Piume”: I bambini prematuri vengono al mondo pesando poco più di
mezzo chilo di pasta, o con peso alla nascita che oscilla da un “ELBW”
(Extremely Low Birth Weight = peso estremamente basso alla nascita), con meno
di un chilo, a un “LBW” (Low Birth Weight = peso basso alla nascita),
un chilo e mezzo / due chili e mezzo. Stando a una classificazione a livello
internazionale, questi sono i riferimenti.

“Arcobaleno”: Parte di noi è venuta al mondo
dopo un precedente lutto perinatale e, proprio per questo, i
“piccolissimi” nati dopo un aborto sono chiamati “bambini
arcobaleno”.

Il nome del progetto scritto al plurale è voluto. Purtroppo, nonostante la sensibilizzazione sia pochissima, i casi di prematurità sono più frequenti di quanto si pensi. Nel nostro piccolo vogliamo provare a far la differenza. Il silenzio non porta a nulla. E noi questo silenzio vogliamo combatterlo con le fotografie. Crediamo che ogni patologia meriti rispetto, delicatezza nell’esprimersi, empatia. Nessun piedino è troppo piccolo per non lasciare un’impronta nel mondo, e nessuna manina sarà mai tanto debole da non riuscire ad aggrapparsi alla vita.

Redazione Nurse Times

L’articolo “Piume Arcobaleno”: il progetto fotografico che punta l’obiettivo sui nati prematuri scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.