I pazienti con un precedente ictus o un attacco ischemico transitorio (TIA) e diagnosi di prediabete sembrano trarre benefici cardiovascolari dall’uso di pioglitazone. È quanto suggeriscono i risultati dell’analisi post-hoc dello studio IRIS presentati nel corso dell’International Stroke Congress (ISC) 2019 (Honolulu, Hawai, USA) e pubblicati simultaneamente su JAMA Neurology.