Chi coprirà la nuova richiesta di assistenza se già oggi il personale è all’osso?

Abbiamo appreso dai media della visita dell’assessore regionale alla Sanità Lugi Genesio Icardi, all’ospedale Regina Margherita, dove ha parlato di altissima professionalità organizzativa, commentando l’attivazione di nuovi posti letto per fare fronte all’emergenza legata all’epidemia stagionale di bronchiolite. 

Fermo restando il servizio reso ai piccoli pazienti, il cui benessere rimane l’obbiettivo unico e indiscutibile per il quale tutti gli infermieri e i professionisti della sanità della struttura si impegnano allo stremo ogni giorno, rimaniamo interdetti dal comportamento della Regione.

Il punto è molto semplice: non è possibile aumentare semplicemente i posti letto mantenendo invariati gli organici di reparti, come quelli del Regina Margherita, già in enorme sofferenza.

Questa non è organizzazione.Abbiamo reparti con appena 12 infermieri in tutto che si vedono arrivare da un giorno all’altro 2, 4 o 6 posti letto in più senza avere uno straccio di incremento di personale che possa dare la corretta e adeguata assistenza a quei posti letto. Non basta mettere un letto per curare un bambino, bisogna anche prevedere infermieri e sanitari che lo possano seguire.

Il Nursing Up, sindacato degli infermieri e delle professioni sanitarie, ribadisce la necessità urgentissima di fare nuove assunzioni per affrontare anche questa emergenza in un ospedale tanto delicato qual è il Regina Margherita, dove la situazione è davvero divenuta insostenibile per i carichi di lavoro vista la scarsità di infermieri e professionisti della sanità presenti.

Il Segretario regionale del Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri, assieme al dirigente sindacale Nursing Up, Ivan Bufalo, attaccano: “L’altissima professionalità organizzativa di cui parla l’assessore Icardi noi, sinceramente, non la vediamo. Vediamo semmai un’altissima  professionalità operativa, messa in campo da infermiere, infermieri e professionisti della sanità del Regina Margherita, che, nonostante siano stremati da anni di carenze di risorse, di inadeguatezza organizzativa, talvolta arrivando a limiti impensabili per i turni da coprire, quasi da sfruttamento lavorativo, continuano a tenere duro per la grande responsabilità che avvertono verso i loro piccoli assistiti. 

Troppo facile scambiare l’abnegazione di chi lavora ogni giorno nei reparti, con l’organizzazione a parole a favore di telecamere. 

Parlando di responsabilità, sottolineiamo che nell’arco di un mese abbiamo mandato ben tre lettere alla direzione dell’Oirm Sant’Anna, per segnalare una situazione ormai insostenibile per il personale, con la necessità di avere, subito, forze fresche e assunzioni. La risposta sono stati i posti letto in più con cui la Regione oggi si pavoneggia. Questa non è certo la risposta adeguata alle necessità del sistema. Perché se l’emergenza per i bambini è vera e presente, la lentezza, quasi indolente, della Regione nelle assunzioni sta creando una realtà insostenibile.

Chiediamo dunque da subito assunzioni e nuovo personale per far funzionare come si deve l’incremento di posti letto necessario a fronteggiare l’emergenza e la continuità in un presidio ospedaliero tanto importante e delicato come quello che si occupa della salute dei bambini”. 

Nursing Up Piemonte, Segretario Regionale Claudio Delli Carri

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