La nostra collaboratrice Anna Arnone ha intervistato Andrea Liuzzi, infermiere del Distretto sanitario 27.
Nel cuore del Vomero, adiacente all’ospedale Santobono di Napoli, è nato il Distretto sanitario 27, nuova realtà ambulatoriale a gestione infermieristica dedicata all’impianto e alla gestione dei PICC. Questo graduale passaggio sul territorio ha certamente contribuito a decongestionare gli ospedali partenopei con un gruppo di lavoro infermieristico dedicato a tale servizio. Ne parliamo con Andrea Liuzzi, infermiere all’Ospedale del Mare di Napoli e membro del PICC Team del Distretto sanitario 27.
Partiamo dalle basi: come definirebbe l’infermiere esperto nel posizionamento del PICC?“L’infermiere è ormai da tempo un professionista indiscusso. Nei Paesi anglosassoni e nella maggior parte dei Paesi europei il posizionamento del PICC e la sua relativa cultura sono già esclusivo appannaggio degli infermieri. Il know-how richiesto per il posizionamento di un PICC si riferisce a competenze acquisite attraverso percorsi e master dedicati, in cui non è richiesto affatto l’intervento medico”.
Parliamo della nascita del PICC Team territoriale del Distretto sanitario 27.“È nato come appendice e completamento dell’ambulatorio infermieristico di gestione degli accessi vascolari per garantire l’applicazione del Decreto 99 del 2016, che in maniera chiara fa riferimento alla rete territoriale, e quindi alla cura della cronicità sul territorio. La responsabile e l’ideatrice di tale modello organizzativo, la dottoressa Adele Maria, Marzocco, è una leader che aveva consolidato nel tempo la validità di tale servizio e ha voluto creare un team di professionisti dedicati”.
Ha riscontrato difficoltà iniziali?“Le difficoltà sono state certamente tante e di sicuro i principali ostacoli si sono riscontrati nelle poca fiducia nella riuscita di tale progettualità, soprattutto da parte dei nostri colleghi e dalla classe medica. Tuttavia, ripensandoci, ogni ostacolo ha solo rafforzato la determinazione nel portare alla nascita di questo percorso”.
Ci parli nel dettaglio della tipologia di pazienti a cui si dedica il distretto e della modalità di accesso.“L’ambulatorio è dedicato all’impianto dei PICC per i pazienti oncologici in generale e, in particolare, nei casi di tumore alla mammella e che necessitano di terapie parenterali a lungo decorso. Si accede tramite impegnativa del medico di Medicina generale, senza lista di attesa, in quanto il servizio viene inserito prima o dopo le attività routinarie per agevolare le esigenze dei percorsi terapeutici degli utenti”.
Quali nuovi scenari si prospettano?“Il PICC team garantisce in pieno l’integrazione ospedale-territorio e la presa in carico del paziente cronico, riportando l’ospedale alla sua primaria vocazione, ovvero la cura dell’acuto. I nuovi scenari auspicati dalla nostra direzione generale sono indirizzati all’apertura di più punti di gestione e, soprattutto, alla diffusione del concetto di team, elemento a cui siamo particolarmente legati e in cui crediamo”.
Come si è caratterizzata la formazione in questo tempo?“La nostra formazione si è articolata attraverso corsi universitari e la parte pratica sul campo, consolidata negli ultimi mesi”.
Come sta vivendo questa nuova esperienza?“È stimolante e permette di vivere in un’altra ottica il percorso di cura. È una bella sfida, oltre che un’occasione di crescita professionale”.
Anna Arnone
 
L’articolo PICC Team ambulatoriale: un nuovo scenario a Napoli scritto da Anna Arnone è online su Nurse Times.