Cisl, Uil Fpl e Fials attaccano i vertici dell’azienda, che rispondono: “Ci siamo sempre attenuti alle indicazioni nazionali e regionali”.

“Assumono nuovo personale per le vaccinazioni ed escludono gli infermieri dipendenti dalle prestazioni aggiuntive”. I sindacalisti Massimo Calvi (Cisl), Marco Grignani (Uil Fpl) e Claudio Amato (Fials) vanno all’attacco dei vertici dell’ospedale San Matteo di Pavia con una nota dai toni decisi.

“Premesso – sottolineano – che al San Matteo l’attività vaccinale fino ad oggi è stata portata avanti principalmente dal personale infermieristico, che si è reso disponibile saltando anche i turni di riposo, diventa incomprensibile come, con decisione unilaterale, l’azienda proceda al reclutamento di professionisti per vaccinare (infermieri, assistenti sanitari e medici) con criteri che discrimineranno coloro che usufruiscono di permessi mensili a vario titolo. Per cui molti di loro che sino ad oggi hanno vaccinato si vedranno esclusi dalla possibilità di svolgere attività in regime di prestazioni aggiuntive, ossia in orario extra-lavoro istituzionale per 50 euro all’ora”.

E aggiungono: “Saranno esclusi dalle prestazioni aggiuntive anche oss e amministrativi, nonostante il verbale di confronto regionale lo preveda. Questo non è tollerabile, perchè l’intesa regionale che ha determinato l’accordo non evidenzia i criteri ostativi che al momento sta applicando solo il San Matteo”.

Dal Policlinico la risposta non si fa attendere. «L’attività vaccinale del San Matteo – spiega il direttore generale Carlo Nicora – è sempre stata gestita attenendosi alle indicazioni nazionali e regionali in merito al coinvolgimento di tutti i dipendenti, sia in modo istituzionale, ossia nel proprio orario di servizio, sia con gli incentivi previsti. Ad oggi la nostra campagna di reclutamento ha portato al San Matteo 70 medici (volontari, libero-professionisti e specializzandi) e 14 infermieri. In aggiunta sono previste le ore che saranno autorizzate come attività extra-orario di lavoro per circa 33 infermieri, nonché le ore per le prestazioni incentivanti per infermieri, assistenti sanitari e medici dipendenti, che saranno programmate già dalla prossima settimana. Proprio per questo è stato pubblicato un avviso rivolto al solo personale dipendente del San Matteo, al fine di raccogliere manifestazioni di interesse per la disponibilità a svolgere prestazioni aggiuntive finalizzate alle vaccinazioni di massa al PalaCampus».

E ancora: «Tutte le azioni di reclutamento dei professionisti sono fatte in base alla normativa e nel rispetto delle indicazioni regionali. Per quanto riguarda le attività amministrative è stato reclutato personale interinale (15 persone) esclusivamente dedicato alla campagna vaccinale. Pertanto riteniamo che il San Matteo abbia applicato tutti gli strumenti e le opportunità previste da Regione Lombardia. Ancora una volta, su questo tema, spiace osservare come le organizzazioni firmatarie interpretino come decisioni unilaterali il rispetto delle indicazioni nazionali e regionali, che ha sempre contraddistinto l’operato del policlinico di Pavia».

Redazione Nurse Times

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