Il Presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi ha reso nota la composizione del Governo al termine del colloquio con il Presidente Sergio Mattarella al quale ha comunicato la sua decisione di accettare l’incarico per formare il nuovo Governo.

Il Presidente della Repubblica ha firmato i relativi decreti. Il giuramento dei neo ministri avrà luogo domani, sabato 13 febbraio, alle ore 12.00.

Ecco la lista dei ministri tra conferme (7) e new entry (16) come comunicata dallo stesso Presidente Draghi al termine del colloquio con Mattarella:

I Ministri senza portafoglio

Onorevole Federico D’Incà, al quale sarà conferito l’incarico per i rapporti con il Parlamento;
Dottor Vittorio Colao, al quale sarà conferito l’incarico per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale;
Onorevole Renato Brunetta, al quale sarà conferito l’incarico per la pubblica amministrazione; 
Onorevole Mariastella Gelmini, alla quale sarà conferito l’incarico per gli affari regionali e le autonomie;
Onorevole Mara Carfagna, alla quale sarà conferito l’incarico per il Sud e la coesione territoriale;
Onorevole Fabiana Dadone, alla quale sarà conferito l’incarico per le politiche giovanili;
Professoressa Elena Bonetti, alla quale sarà conferito l’incarico per le pari opportunità e per la famiglia;
Senatrice Erika Stefani, alla quale sarà conferito l’incarico per le disabilità;
Onorevole Massimo Garavaglia, al quale sarà conferito l’incarico per il coordinamento di iniziative nel settore del turismo, e che sarà preposto al nuovo Ministero del turismo, con portafoglio.

I ministri con portafoglio

Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale: Onorevole Luigi di Maio;
Ministro dell’interno: Dottoressa Luciana Lamorgese;
Ministro della giustizia: Professoressa Marta Cartabia;
Ministro della difesa: Onorevole Lorenzo Guerini;Ministro dell’economia e delle finanze: Dottor Daniele Franco;
Ministro dello sviluppo economico: Onorevole Giancarlo Giorgetti;
Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali: Senatore Stefano Patuanelli;
Ministro dell’ambiente (che assumerà la denominazione di Ministro per la Transizione ecologica, assorbendo le competenze in materia energetica allo stato attribuite ad altri ministeri, e che presiederà l’istituendo Comitato Interministeriale per il coordinamento delle attività concernenti la transizione ecologica): Professor Roberto Cingolani;
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Professor Enrico Giovannini;
Ministro del lavoro e delle politiche sociali: Onorevole Andrea Orlando;
Ministro dell’istruzione: Professor Patrizio Bianchi;
Ministro dell’università e della ricerca: Professoressa Cristina Messa;
Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo (che assumerà la denominazione di Ministro della cultura, prevedendosi l’attribuzione del settore del turismo a un apposito ministero): Onorevole Dario Franceschini;
Ministro della salute: Onorevole Roberto Speranza.

“Proporrò, alla prima riunione del Consiglio dei Ministri, quale Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con funzione di Segretario del Consiglio medesimo, il Dottor Roberto Garofoli“ conclude Draghi.

Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), plaude alla conferma di Roberto Speranza al dicastero della Salute

“La conferma di Roberto Speranza al ministero della Salute nel Governo i immagini Draghi, per la sanità e per chi la vive ogni giorno in prima linea è il segno di una continuità che ci auguriamo porti con sé anche la realizzazione rapidissima di tutte quelle iniziative che il ministro ha avviato, anche concordandole con gli attori del Servizio sanitario nazionale.

La riconferma del ministro è positiva non solo per i professionisti, ma soprattutto per i cittadini-assistiti che in tal modo hanno maggiori garanzie sulla funzionalità e sull’efficienza del sistema salute, in particolare in un momento come questo che richiede il massimo delle forze, il massimo impegno e il massimo della continuità da garantire sotto tutti i punti di vista della cura e dell’assistenza.

A Speranza, spiega Mangiacavalli, è legata la lotta alla pandemia e anche quel processo di strutturazione, avviato con le Regioni e con tutti gli stakeholders, del nuovo Patto per la salute, la realizzazione per legge dell’infermiere di famiglia e comunità, la specificità infermieristica, la scelta di dare nuovo impulso e priorità all’assistenza sul territorio, la tutela degli operatori sanitari grazie all’approvazione della legge contro la violenza sul personale, ma anche l’abolizione del superticket e il finanziamento del taglio delle liste di attesa che purtroppo la pandemia ha rallentato.

Tutte scelte positive e innovative di cui lo ringraziamo.

Soprattutto però l’azione più importante che la continuità può garantire è verso i cittadini, perché sia possibile uscire dalla pandemia il prima possibile. Cosa che, grazie a scelte non sempre inizialmente popolari del ministro Speranza, nonostante le difficoltà, si sta rendendo possibile anche grazie alla mediazione con le Regioni e al coinvolgimento di tutte le forze sanitarie in campo.

In ballo c’è davvero la salute di tutti, che va raggiunta grazie a un impegno di Governo difeso finora dal ministro e a una multi professionalità autonoma e responsabile, avviata da Speranza e che ora può giungere al suo completo compimento.

Siamo lieti quindi della riconferma di Roberto Speranza e siamo certi che non mancherà da subito di riprendere in pieno quell’attività positiva già avviata prima della crisi e che in realtà non ha mai interrotto neppure per un giorno”.

“Come anche il ministro  – aggiunge – può essere certo della responsabilità, coraggio per innovare e cambiare davvero il Ssn sulla base delle evidenze e in funzione dei nuovi bisogni delle comunità che avremo tutti insieme. Gli infermieri ogni giorno, 24 ore su 24 sono accanto a chi soffre assistendo chi ne ha bisogno e non lasciando mai solo nessuno, come la pandemia ha dimostrato,  sono pronti a collaborare al suo fianco e a quello delle associazioni di cittadini e pazienti, delle Istituzioni e di tutte le altre professioni, del mondo scientifico e di quello accademico”.

“Il ministro Speranza – conclude – lo sa: gli infermieri ci sono, come sempre”.

Anche il Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, accoglie e commenta l’annuncio del Presidente del Consiglio Mario Draghi, che, nel presentare la squadra di Governo ha confermato Speranza alla Salute.

“Apprendiamo con viva soddisfazione che Roberto Speranza è stato riconfermato alla guida del Ministero della Salute. La sua nomina garantisce ai nostri cittadini, ai nostri pazienti, all’intera comunità sociale, tuttora in sofferenza, quella continuità di azione nelle politiche della salute che sempre è necessaria ma che diventa irrinunciabile oggi.

L’emergenza epidemica ha travolto il nostro Paese, determinando un portato di sofferenze che non era prevedibile e che ha messo in discussione sistemi di convivenza sociali, ha spostato valori e priorità, ha fatto emergere disuguaglianze, fragilità ed esclusioni.

E il peggio non è ancora passato: siamo in piena emergenza sanitaria. Un’emergenza che richiede il massimo sforzo dei medici e degli operatori sanitari e, soprattutto, una guida accorta che porti a termine ciò che validamente è stato attivato finora.

Se la Professione medica e odontoiatrica, così come l’intero assetto assistenziale, nell’anno trascorso e ancora oggi, ha risposto, impegnandosi fino alle estreme conseguenze, nell’azione di contenimento del contagio da COVID 19, va riconosciuto che ciò è stato possibile anche per la coerente e competente azione posta in atto, di volta in volta, dal Ministro della Salute Roberto Speranza, sempre attento alle istanze poste a tutela della salute dei cittadini.

La politica sanitaria da lui messa in atto ha consentito di rafforzare l’impianto universalistico, solidaristico e pluralista del Servizio Sanitario Nazionale, rispondendo alle esigenze emergenziali dei pazienti, irrobustendo le prime linee assistenziali, definendo interventi di sostegno sia strutturali che contingenti a livello operativo.

Tutte azioni che, come attori del sistema Salute, come professionisti della sanità e anche come cittadini e pazienti, ci auguriamo proseguano nella direzione tracciata, assicurando una continuità indispensabile al raggiungimento dell’obiettivo di contenimento del contagio.

Obiettivo che non consente soste né deviazioni. Ed è per questo che una continuità nell’azione di Governo gioverà al fine ultimo di uscire dalla pandemia – conclude -. A Roberto Speranza, dunque, gli auguri di buon proseguimento nel lavoro svolto sinora”.

Redazione Nurse Times

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