La denuncia Fimmg: “Piovono lettere di diffida. I legali si mettono a fare i medici”.

Nella provincia di Padova si stanno moltiplicando i casi di lettere di diffida dell’avvocato per indurre il medico a riconoscere al proprio assistito il certificato che lo esoneri dall’obbligo di vaccinarsi contro il coronavirus: “Purtroppo stiamo assistendo anche a questo – conferma Domenico Crisarà, segretario provinciale Fimmg –. Sto ricevendo diverse segnalazioni da parte di colleghi che ricevono lettere di diffida dagli avvocati dei loro assistiti che sono chiamati per legge a sottoporsi al vaccino in quanto operatori sanitari, ma non ne vogliono sapere. In questi giorni i medici di medicina generale sono subissati di richieste di inutili accertamenti clinici ed esami solo per ottenere certificati medici e dilazionare ancora i tempi”.

Su circa 6mila sanitari non ancora vaccinati nel Padovano sono poco più di 1.300 quelli che ci hanno ripensato, malgrado la pena della sospensione dal lavoro senza stipendio se non c’è la possibilità di ricollocarli in servizi che non siano a contatto con i pazienti. Nel novero dei sanitari no vax sono compresi, oltre ai dipendenti di Usl Euganea e Azienda ospedaliera universitaria, anche quelli che lavorano nelle cliniche private e convenzionate e nelle case di riposo. “Da parte di chi dovrebbe far rispettare la legge pare non ci sia alcuna fretta di arrivare al dunque – conclude, sconsolato, Crisarà –. E intanto gli avvocati si mettono a fare i medici”.

Redazione Nurse Times

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