Pubblicata online su “Multiple Sclerosis and Related Disorders”, un’analisi dei risultati degli studi di fase III OPERA I, OPERA II e ORATORIO – condotti con ocrelizumab su pazienti con sclerosi multipla (MS) recidivante (RMS) [i primi due] o primariamente progressiva (PPMS) [il terzo] – dimostra che le reazioni correlate all’infusione (IRR) sono stati gli eventi avversi più frequentemente riportati ma che erano di gravità da lieve a moderata, sono stati ridotti con un adeguato pretrattamento e sono diminuiti con il successivo dosaggio.