I fatti risalgono al giugno 2015. Gli aggressori, che avevano accompagnato un giovane paziente al Pronto soccorso, non ne vollero sapere di aspettare il proprio turno.

Avevano
preteso di far visitare quanto prima un ragazzo, parente di uno dei due, dopo
soli dieci minuti di attesa. Poi l’aggressione, costata 45 e 15 giorni di
prognosi a due infermieri del Pronto soccorso di Nocera Inferiore. Sono stati condannati a 10 mesi di reclusione,
con pena sospesa, L.B. e N.B., giudicati in sede di abbreviato per le accuse di
violenza su pubblico ufficiale, lesioni
e interruzione di pubblico servizio.

I
fatti risalgono al 17 giugno del 2015, quando i due entrarono in ospedale per
far visitare un ragazzo minorenne per un problema al torace, conseguenza di un
lieve incidente stradale. Valutato come codice verde, l’ingresso del ragazzo
non fu immediato, scatenando la furia dei due uomini, che dopo aver richiesto
l’intervento dei sanitari, aggredirono due persone del triage, un uomo e una
donna. Tutto questo dopo aver sbattuto il monitor di un computer su una
scrivania e strappato le tende di separazione del triage dalle altre sale.
Erano circa le 3 del pomeriggio. I due pretesero l’intervento immediato del
medico di turno, condizionando l’intera attività del Pronto soccorso, che restò
ferma per almeno 30 minuti.

Secondo
i carabinieri, intervenuti dopo qualche minuto, persino il giovane paziente si
sarebbe alzato dalla barella per colpire uno dei due infermieri aggrediti. Una delle
due vittime rimediò la frattura del setto nasale, oltre a escoriazioni sul
volto. L’indagine che ne seguì condusse poi, dietro richiesta della procura, agli
arresti domiciliari per entrambi i
fratelli. Le due vittime erano di turno, quel giorno, quando provarono a
spiegare inutilmente ai due aggressori il rispetto dei codici di entrata, a
seconda della gravità del paziente.

Redazione Nurse Times

Fonte: Il Mattino

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