Grande successo per il progetto editoriale denominato NExT (Nurse EXperimental Thesis) targato Nurse Times
Giunge al nostro indirizzo mail (redazione@nursetimes.org) il lavoro di tesi della dott.ssa Marika Iarrera, laureatasi presso l’Università degli Studi di Torino, nell’a.a. 2017-2018.
La tesi dal titolo “Diabete e microinfusore: un’indagine conoscitiva sulla qualità di vita dei pazienti”, ha come relatrice la dott.ssa Lucia Galaverna.
Introduzione di Marika
Mi chiamo Marika Iarrera e sono ufficialmente infermiera dal novembre del 2018. Desidero inviarvi la mia tesi in quanto per me ha un significato importante e penso possa essere utile per tutti quei pazienti che affrontano questa malattia tutti i giorni, come me. La malattia in questione è il diabete, e io sono diabetica.
La mia tesi non è però incentrato sul diabete in sè ma sulla fantastica tecnologia che ha consentito, o meno, di migliorare la mia vita come quella di altre persone diabetiche: il microinfusore. Il titolo della mia tesi è: “DIABETE E MICROINFUSORE: UN’INDAGINE CONOSCITIVA SULLA QUALITA’ DI VITA DEI PAZIENTI”. E’ un lavoro importante che per me ha significato molto e spero che possa esprimere fiducia in molte persone per orientarsi su questo tipo di tecnologia.
Introduzione 
Il diabete è una delle patologie croniche a più ampia diffusione nel mondo e costituisce una delle più rilevanti e costose malattie sociali della nostra epoca, oltre che essere responsabile di varie complicanze.
La gestione del diabete, soprattutto quello di tipo 1, è molto complessa e prevede, oltre ad uno stile di vita alimentare più sano e ad un programma di attività fisica moderata e costante, varie somministrazioni di insulina. Con l’avvento delle nuove tecnologie, il microinfusore è sicuramente il metodo più fisiologico con cui somministrare l’insulina e mantenere un buon controllo metabolico. Molti studi sostengono l’importanza di valutare l’efficacia di questo dispositivo e la sua influenza sulla qualità di vita dei pazienti.
Materiali e metodi: somministrazione di un questionario a 53 utenti affetti da diabete di tipo 1 e portatori di microinfusore afferenti al servizio sanitario di diabetologia (distretti 3, 8 e 10) dell’ASL Città di Torino.
Risultati: la totalità dei pazienti in passato era in cura con terapia multi-iniettiva.
Gli episodi di ipoglicemia grave (