Grande successo per il progetto editoriale denominato NExT (Nurse EXperimental Thesis) targato Nurse Times
Giunge al nostro indirizzo mail redazione@nursetimes.org il lavoro di tesi della dott.ssa Rossillo Maria Antonietta dal titolo “Controllo e prevenzione del dolore da procedura nei bambini: indagine conoscitiva”,  laureatasi presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, nell’a.a. 2017 – 2018.
 
…di Rossillo Maria Antonietta
  
ABSTRACT
Nonostante le sempre maggiori evidenze che il dolore acuto e ripetitivo nel neonato ed in particolare nel pretermine è causa di alterazioni fisiologiche, comportamentali, ormonali ed endocrine, con potenziali effetti deleteri a breve e lungo termine, ancora frequentemente i neonati  sono esposti precocemente a stimoli dolorosi non controllati per procedure diagnostiche, terapeutiche e chirurgiche.
E’ necessario valutare e trattare il dolore per minimizzarne gli effetti negativi anche durante procedure routinarie che comunque inducono dolore .
MATERIALE E METODI
Questo studio condotto con metodo quantitativo descrittivo si pone l’obiettivo di  raccogliere informazioni sulle modalità utilizzate per il controllo e la prevenzione del dolore da procedura nei bambini, e valutare l’atteggiamento degli operatori sanitari circa l’impiego di scale di valutazione del dolore pediatrico nelle U.O.  di Pediatria, P.S. e Neonatologia di quattro ospedali .
Campione:
Il campione è rappresentato da 42 partecipanti, sono stati distribuiti 73 questionari, ma sono stati presi in considerazione solo i questionari completi.
Strumento:
Per l’indagine è stato utilizzato un questionario della Società Italiana di Scienze Infermieristiche Pediatriche (SISIP),  Il questionario è  composto da 37 items  a risposta multipla chiusa, suddiviso in 5 parti:
(domande 1-9) riguarda informazioni socio-demografiche e situazione professionale.
(domande 10-17) quesiti sulla formazione specifica
(domande 18-24) sulla gestione del dolore procedurale
(domande 25-31) sulla valutazione del dolore
(domande 32-37) sulle pratiche, opinioni e attitudini degli infermieri sul tema dolore.
 RISULTATI
Tre degli aspetti più rilevanti della ricerca sono  quelli relativi alle valutazioni degli intervistati sui corsi di formazione specifici (domanda 10-15) ;  sul controllo e la prevenzione del dolore da procedura nei bambini (domanda 16-24) e sulla valutazione del dolore (domanda 25-31)
Tra le proposte avanzate per migliorare la gestione del dolore tutti gli infermieri sono convinti dell’utilità dell’informazione -formazione degli operatori; ma analizzando la distribuzione di frequenza  delle risposte  relative alla partecipazione a corsi di formazione sulle tecniche farmacologiche e non farmacologiche(TNF)  il 33% ha frequentato, rispettivamente, un unico corso sull’argomento e il 52% ha frequentato un corso negli ultimi 10 anni.
Il 98% dei partecipanti dichiara che in ambito pediatrico il trattamento del dolore sia fondamentale ma sulle 8 scale indicate nel questionario dichiarano di conoscerne solo 3 e di queste soltanto il  46% la scala Wang-Baker, il 34% la scala numerica e il 18% la PIPP.
Gli infermieri più giovani e con minore anzianità utilizzano più frequentemente le scale di valutazione del dolore pediatrico e tecniche non farmacologiche per la gestione del dolore rispetto agli infermieri più anziani, in totale il 31% dichiara di usarle sempre, e il 42%  di utilizzarle frequentemente.
La crema anestetica non viene mai usata dal 52,4% degli infermieri, raramente dal 9,5% qualche volta dal 28,6% e frequentemente dal 9,5%. La mancanza di tempo e la preparazione insufficiente sono indicate come le principali cause di non utilizzo dell’anestetico e delle TNF.
E’ stata infine riscontrata l’assenza di schede di rilevazione e valutazione (domande 18-19) del dolore nella documentazione infermieristica, nonostante l’86% sia convinto  dell’utilità della formalizzazione di uno strumento per la rilevazione del dolore; ; per quel che riguarda la presenza di protocolli per la gestione del dolore acuto e cronico, nonostante l’86% si dichiari d’accordo sulle necessità di averne a disposizione nelle U.O, questi protocolli sono presenti solo in pochi reparti e soltanto il 31% degli infermieri sostiene di utilizzare sistematicamente. Questo comporta l’insufficiente adozione di misure preventive e terapeutiche o, al più, comportamenti dei singoli operatori molto differenti l’uno dall’altro e, pertanto, poco in accordo con le linee-guida internazionali.
Come ampliamente dimostrato in letteratura ed in linea con questa, i risultati di questo studio fanno emergere un divario rilevante tra la teoria e la pratica e una carenza nella presa in carico del problema del dolore nel bambino da parte degli infermieri.
CONCLUSIONI
Il dolore è un evento complesso che non dipende solamente dall’entità del danno tissutale o dalla disfunzione organica, ma è influenzato da una vasta gamma di fattori, quali il significato che il bambino attribuisce alla situazione, lo stato d’animo, la storia precedente dell’esperienza di dolore ed il contesto ambientale. Risulta quindi necessario disporre di strumenti idonei e di personale qualificato in grado di esaminare e gestire le molteplici componenti del fenomeno dolore; inoltre è auspicabile una maggiore sensibilizzazione, nei confronti della problematica, di tutto il personale sanitario, per il quale la formazione e l’aggiornamento in tale ambito non risulta sempre idoneo.
PAROLE CHIAVE
nursing evaluation – pain children –  pharmacological and not pharmacological treatment- nursing role in the evaluation -pediatric pain –   pediatric pain scale  –
 
Allegato
Tesi: Controllo e prevenzione del dolore da procedura nei bambini: indagine conoscitiva
L’articolo NeXT. Tesi “Controllo e prevenzione del dolore da procedura nei bambini: indagine conoscitiva” scritto da Roberta Di Leo è online su Nurse Times.