È accaduto all’Ospedale del Mare, dove si registrano anche carenze di dispositivi più sofisticati.

Mancano le mascherine protettive e gli infermieri
le acquistano su Amazon. Accade al Pronto soccorso dell’Ospedale del Mare di Napoli, dove dall’inizio dell’anno si
registrano continue carenze di materiale sanitario. Per questi motivi, ieri
mattina, un gruppetto di sanitari si è autotassato, comprando sul portale
digitale delle scatole da dieci mascherine, di manifattura tedesca. E la
carenza di approvvigionamenti comprende non solo presidi semplici, come la
fornitura di ovatta e di elettrodi, ma anche dispositivi più sofisticati, come i ricambi delle macchine per la
respirazione non invasiva. Eppure i solleciti per richiedere le forniture
vengono puntualmente inviati alla direzione ospedaliera, come la richiesta dei
dieci kit di laringoscopi, datata 9 gennaio e definita “con carattere di
estrema urgenza” nel documento che ne certifica l’assenza al Pronto soccorso.

C’è anche un’altra ragione di
difficoltà che penalizza il Day surgery,
sempre nel presidio di Ponticelli. Dai primi di gennaio questa forma
assistenza, che non prevede ricovero, ha subito la riduzione delle due sale operatorie di cui si avvaleva: una sola è
attiva. Inaugurato nel luglio del 2017, il Day
surgery, con 32 posti letto mai utilizzati a pieno regime, è stato già
sospeso due volte per la mancanza di infermieri e medici, “prestati” al Blocco
operatorio e al Pronto soccorso. Eppure, tra febbraio e dicembre del 2019, sono
stati realizzati 3415 interventi e, ad oggi, ci sono specialistiche che contano
liste d’attesa di 14 mesi, con 300 pazienti prenotati, come nel caso di
Otorinolaringoiatria. La chiusura di una delle due sale operatorie del Day
surgery, che ora ha 16 posti letto, potrebbe allungare di molto le liste e i
tempi di attesa per l’utenza.

Rassicurazioni arrivano da Ciro Verdoliva, manager dell’Asl Napoli 1: «Presto il complesso
operatorio riuscirà a esprimere tutte le sue potenzialità. Ora che si è
conclusa la fase del commissariamento stiamo procedendo a passo spedito per
assumere infermieri e operatori socio-sanitari, per rendere operative dieci
sale operatorie dal lunedì al sabato, su 12 ore, e due sale operatorie da
lunedì a domenica, su 24 ore». Non solo: «Ci saranno 71 operatori socio-sanitari a integrare le forze già
esistenti all’Ospedale del Mare, fino a raggiungere il totale di 160
lavoratori. Inoltre è stata recepita la graduatoria degli idonei al concorso infermieri
del Cardarelli, così l’Asl procederà in tempi brevissimi ad assumerne 567 con
immissione in servizio non oltre il marzo».

Sul fronte delle forniture
invece, Michele Ferrara, direttore
del presidio di Ponticelli, chiarisce: «Si
tratta di un momento di passaggio tra gare e appalti conclusi per le forniture
e l’espletamento di nuove gare, che necessitano di uno o due mesi per entrare a
regime. I rifornimenti avvengono tramite la “cassa economale”, che
provvede agli acquisti necessari di volta in volta, sebbene qualche volta possa
far registrare dei ritardi».

Redazione Nurse Times

Fonte: Il Mattino

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