Anche ieri i corridoi di alcuni reparti (oltre alle salette degli ascensori) risultavano invasi da quelli che il commissario straordinario dell’ospedale chiama “letti tecnici”. Il personale è allo stremo.

Caos barelle all’ospedale Cardarelli di Napoli (non certo una novità), dove anche nella giornata di ieri i corridoi dei reparti risultavano essere completamente affollati dai pazienti. Il nuovo “record” è stato tagliato dal reparto di Medicina d’urgenza. Qui, oltre alle 30 postazioni ordinarie, si è raggiunta la vetta di altri 30 pazienti in cura sulle barelle. O forse, come dice il commissario straordinario del Cardarelli, Anna Iervolino, sarebbe meglio definirli “letti tecnici”, a suo parere “adatti al riposo”.

Ebbene, oltre a Medicina d’urgenza, di questi letti tecnici
era pieno anche il reparto di Chirurgia
d’urgenza. Senza contare l’esterno di entrambi i reparti, anch’esso
occupato da degenti stipati ovunque sia stato possibile ricavare un po’ di
spazio. Molti di loro sono anziani, qualcuno porta anche un gesso al braccio o alla
gamba. Una sofferenza da patire su un supporto che non può donare un reale
sollievo a un corpo affaticato dal dolore.

Per non parlare delle solite salette degli ascensori, divenuti ormai reparto a sé, con i
pazienti costretti a patire sofferenze fisiche accanto dalle porte che si
aprono e chiudono, esposti agli occhi di chiunque si trovi a passare di lì. Insomma,
il carico di lavoro per medici e infermieri cresce giorno
dopo giorno, fino a divenire due volte maggiore di quello ordinario. Il
problema, però, è che il personale non raddoppia, ma resta sempre lo stesso.

Redazione Nurse Times

Fonte: Cronache di Napoli

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