Approfondiamo la conoscenza del dispositivo di protezione individuale, reso obbligatorio in molti ambienti chiusi, per eventi sportivi e sui mezzi di trasporto.

Il Decreto Festività approvato dall’ultimo Consiglio dei ministri per fronteggiare la diffusione della variante Omicron nel nostro Paese ed evitare l’obbligo di effettuare un tampone anche per i vaccinati in determinati eventi e situazioni ha reso obbligatorio l’uso delle mascherine Ffp2 in ambienti chiusi, come musei, cinema, teatri, e per eventi sportivi e mezzi di trasporto, sia locali che a lunga percorrenza. Ecco perché l’obbligo riguarda questo particolare dispositivo di protezione individuale.

L’importanza della mascherina – Come ha sottolineato ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza, “numerosi studi scientifici confermano la grandissima importanza delle mascherine e cresce in presenza di una variante che ha fatto riscontrare una significativa capacità di aumentare il contagio”.

L’opinione del Cts – “Come Cts abbiamo condiviso l’idea di imporre l’uso della Ffp2 sui mezzi pubblici, al cinema o a teatro, così come in tutti i luoghi chiusi, dove c’è un minore ricambio d’aria e la permanenza in sospensione del virus è più alta. Consiglio comunque la Ffp2 in tutti gli ambienti ristretti: protegge noi stessi, oltre che gli altri”, ha detto Fabio Ciciliano, medico della Protezione civile e della Polizia di Stato, da quasi due anni componente del Comitato tecnico scientifico (Cts), al quotidiano La Stampa.

Cosa dice l’Iss – Le cosiddette Ffp, sigla che sta per filtering face piece particles, sono considerate mascherine ad alta protezione dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss). Questi dispositivi proteggono sia chi le indossa sia gli altri. Sono suddivise nelle classi di protezione Ffp2 e Ffp3, a seconda della loro efficacia filtrante. Le Ffp2 hanno un alto potere filtrante e, oltre a non permettere la trasmissione di microrganismi (virus e batteri) alle persone vicine e all’ambiente, proteggono anche chi le indossa dal rischio di essere infettati da persone o dall’ambiente circostante. Le Ffp3 offrono la massima protezione filtrante possibile.

Quanto proteggono – Secondo quanto riferisce la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), una mascherina Ffp1 lascia passare il 20% del flusso di aerosol disperso in aria, la Ffp2 il 6% e la Ffp3 l’%. Nelle sue linee guida l’Iss ha sempre consigliato di usare soprattutto le Ffp2 perché sono più facili da reperire e indossare, mentre le Ffp3 dovrebbero essere impiegate nella stanza di un paziente positivo “a rischio di generazione di aerosol”, per esempio l’intubazione.

Cosa prevede la normativa Ue – Questi dispositivi di protezione per essere autorizzati e commercializzati all’interno dell’Unione Europea devono attenersi ai requisiti dalla norma tecnica UNI EN 149:2009, la quale prevede che le Ffp2 filtrino almeno il 94% delle particelle sospese, lasciando passare meno dell’8% dell’aria proveniente dall’esterno.

Quanto sono efficaci – Uno studio dell’istituto tedesco Max Planck citato dall’Economist ha spiegato che se si prendono due persone che distano l’una dall’altra tre metri, una non vaccinata e l’altra positiva al Covid, in meno di cinque minuti la persona senza vaccino sarà infettata con quasi il 100% di probabilità. Se però le stesse due persone indossano correttamente la mascherina Ffp2, il rischio di contrarre il virus si riduce allo 0,1%. Anche uno studio pubblicato sulla rivista JAMA Internal Medicine ha messo a confronto capacità di filtraggio di diversi tipi di mascherine, e la Ffp2 ha raggiunto il 98,4%, il livello più alto di difesa.

Differenza di protezione tra chirurgica e Ffp2 – L’Irccs Ospedale San Raffaele afferma che le mascherine Ffp2 hanno un alto potere filtrante in uscita e verso chi le indossa (oltre il 90%), a differenza delle mascherine chirurgiche, che arrivano a un massimo del 20% in ingresso. E Mario Balzanelli, presidente nazionale del Sistema 118, intervistato dall’Huffpost, ha detto: “La chirurgica è efficace nel proteggere gli altri da noi stessi, ma è inefficace dal proteggere noi dagli altri: è un colabrodo”.

Tempo di utilizzo delle Ffp2 – L’Irccs Ospedale San Raffaele chiarisce, inoltre, che le Ffp2 sono monouso e andrebbero indossate per un massimo di sette-otto ore consecutive.

Redazione Nurse Times

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