La Giunta regionale ha approvato una delibera che punta a valorizzare il lavoro di questi professionisti. Ecco cosa prevede il documento.

Su proposta del governatore e assessore alla Sanità, Giovanni Toti (foto), la Giunta regionale della Liguria ha approvato una delibera che punta a valorizzare il lavoro dei medici nei pronto soccorso e nei Dea di I e II livello, facendo al contempo fronte alla carenza di specialisti, particolarmente critica in Medicina e chirurgia di Accettazione e urgenza.

Nello specifico, la delibera prevede, fino alla fine dell’anno e in via eccezionale e temporanea, una valorizzazione del contributo orario (60 euro l’ora) per i medici impiegati nelle strutture di Medicina e chirurgia di Accettazione e urgenza, anche delle discipline “equipollenti” (ad esempio Medicina interna, Chirurgia, Cardiologia, Pneumologia), in particolare per i turni notturni di sabato, domenica e festivi.

Alle aziende sanitarie e ospedaliere è consentito di stipulare tra loro convenzioni per garantire l’impiego di questi professionisti in via prioritaria rispetto ad altre forme di “esternalizzazione”, valorizzando la competenza e l’esperienza dei professionisti che già lavorano nella rete dell’emergenza con un compenso aggiuntivo di 100 euro all’ora.

Previsto, inoltre, l’utilizzo di risorse stanziate dalla Finanziaria del 2017 per valorizzare o istituire, nel medio e lungo periodo, incarichi professionali nell’ambito delle strutture dell’emergenza. Questi fondi saranno determinati per ciascuna azienda del Servizio sanitario regionale sulla base di criteri stabiliti in un apposito decreto regionale, e ripartiti ai medici di pronto soccorso e Dea in base alla contrattazione aziendale.

Il documento sancisce infine, pure per i medici del 118, la possibilità di svolgere attività in pronto soccorso e Dea, anche in via esclusiva e continuativa, con il riconoscimento di una specifica indennità oraria prevista dal Contratto collettivo nazionale e dall’accordo integrativo regionale.

“Quelle che mettiamo in campo – spiega Toti – sono azioni immediate e di breve e medio periodo per garantire alcune integrazioni di stipendio ai medici che operano in questi reparti, e fornire alle aziende una serie di strumenti per affrontare difficoltà, che tuttavia riguardano tutto il territorio italiano ormai da tempo. Per questo è indispensabile e urgente un intervento a livello nazionale, sia in termini normativi sia nell’ambito del Contratto collettivo di lavoro della dirigenza medica, per migliorare in maniera decisa e una volta per tutte le condizioni dei professionisti che operano nei pronto soccorso e nei Dea”.

E ancora: “Anche in Liguria, dopo essere stati in primissima linea durante tutto il periodo dell’emergenza, consentendo al Sistema sanitario regionale di reggere l’urto della pandemia con un impegno straordinario, questi professionisti continuano a essere sottoposti a carichi di lavoro tra i più elevati. Basti pensare che nei nostri pronto soccorso viene mantenuto il doppio percorso sporco/pulito in relazione ai pazienti positivi al Covid-19, con tutte le difficoltà anche organizzative che questo comporta”.

Redazione Nurse Times

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