Con il via libero definitivo dalla Camera alla Legge di Bilancio 2022 (approvata in tempi record con 355 voti favorevoli e 45 contrari) sono state adottate importanti misure per la sanità e il sociale. Vediamo quali.

SANITÀ

Fondo sanitario – Si conferma l’incremento del Fondo sanitario nazionale di 2 miliardi l’anno per tre anni che porta lo stanziamento per il 2022 a quota 124,061 miliardi; a 126,061 miliardi per il 2023 e a 128,061 miliardi per il 2024.

Indennità per operatori sanitari di pronto soccorso – Per il personale dipendente che lavora nei Pronto soccorso viene prevista un’indennità accessoria dal 1° gennaio 2022 in ragione dell’effettiva presenza in servizio. La misura vale in totale 90 milioni di euro e sarà a valere sul Fondo sanitario 2022. Nello specifico si prevede che nell’ambito dei rispettivi contratti collettivi nazionali di lavoro è definita, nei limiti degli importi annui lordi di 27 milioni di euro per la dirigenza medica e di 63 milioni di euro per il personale del comparto sanità.

Vaccini – Viene incrementato di 1.850 milioni di euro per l’anno 2022 il fondo per l’acquisto dei vaccini anti Sars-CoV-2 e dei farmaci per la cura dei pazienti con Covid-19. L’utilizzo dell’applicazione e della piattaforma Immuni, nonché ogni trattamento di dati personali effettuato saranno interrotti alla data di cessazione dello stato di emergenza, e comunque non oltre il 31 dicembre 2022.

Edilizia sanitaria – Il finanziamento del programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico viene incrementato di ulteriori 2 miliardi di euro.

Stabilizzazione dei precari – Gli enti del Servizio Sanitario Nazionale vengono autorizzati a stabilizzare il personale assunto a tempo determinato durante l’emergenza. Ancora non c’è una stima ufficiale di quanti rientreranno nella misura, ma si parla di 33mila sanitari. Gli enti del Ssn possono assumere a tempo indeterminato, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di personale, il personale del ruolo sanitario e gli operatori socio sanitari che siano stati reclutati a tempo determinato con procedure concorsuali, e che abbiano maturato al 30 giugno 2022 alle dipendenze di un ente del servizio sanitario nazionale almeno 18 mesi di servizio, anche non continuativi, di cui almeno 6 mesi nel periodo intercorrente tra il 31 gennaio 2020 e il 30 giugno 2022.

Viene modificato l’articolo 11 del DL 35/2019 stabilendo che la spesa per il personale sanitario, a livello regionale, possa essere incrementata di un importo pari al 10% dell’incremento del Fondo sanitario regionale rispetto all’esercizio precedente, stabilizzando così tale incremento che attualmente era previsto solo fino al 2021 per poi scendere al 5%. Dall’anno 2022 l’incremento è subordinato all’adozione di una metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale degli enti del Servizio sanitario nazionale.

Aggiornamento dei Lea – A decorrere dall’anno 2022, per l’aggiornamento dei Lea viene finalizzato un importo di 200 milioni di euro, a valere sulla quota indistinta del fabbisogno sanitario standard nazionale.

Tetti di spesa per l’acquisto dei dispositivi Covid – I dispositivi medici correlati alle azioni di contenimento e contrasto alla pandemia da Sars-CoV-2, di cui all’elenco “Acquisti di dispositivi e attrezzature per il contrasto all’emergenza Covid-19” presente sul sito istituzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, acquistati dalle regioni e province autonome, non sono considerati, per gli anni 2020 e 2021, ai fini del computo del tetto di spesa di cui all’articolo 9-ter del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125 (razionalizzazione della spesa per beni e servizi, dispositivi medici e farmaci).

Assistenza trerritoriale – Al fine di assicurare l’implementazione degli standard organizzativi, quantitativi, qualitativi e tecnologici ulteriori rispetto a quelli previsti dal Pnrr per il potenziamento dell’assistenza territoriale, con riferimento ai maggiori oneri per spesa di personale dipendente, da reclutare anche in deroga ai vincoli in materia di spesa di personale previsti dalla legislazione vigente limitatamente alla spesa eccedente i predetti vincoli e, per quello convenzionato, è autorizzata la spesa massima di 90,9 milioni per l’anno 2022, 150,1 milioni per l’anno 2023, 328,3 milioni per l’anno 2024, 591,5 milioni per l’anno 2025 e 1.015,3 milioni a decorrere dall’anno 2026 a valere sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale.

Fondo per la fibromalgia – Approvato emendamento che prevede un fondo di 5 milioni nel 2022 per lo studio, la diagnosi e la cura della fibromialgia. La malattia cronica che colpisce circa 2 milioni di persone in Italia causando dolori invalidanti.

Psicologi nelle scuole – Approvato lo stanziamento di un fondo strutturale di 120 milioni in tre anni, con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro per l’anno 2021, per promuovere il benessere della persona favorendo l’accesso ai servizi psicologici per combattere le forme di malessere legate alla pandemia Covid nelle scuole.

Preevenzione e lotta all’Aids – La commissione Bilancio ha approvato lo stanziamento di 3 milioni di euro a favore del piano di interventi per la prevenzione e la lotta contro l’Aids proposto dall’intergruppo parlamentare “L’Italia ferma l’Aids”.

Disturbi alimentari – I disturbi alimentari entreranno a far parte dei Lea (livelli essenziali di assistenza) in una specifica area e non più inseriti nella salute mentale. Inoltre, è stato creato un Fondo per il contrasto dei disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione con una dotazione di 15 milioni di euro per il 2022 e 10milioni per il 2023.

Farmaci innovativi – Cresce anche il Fondo destinato all’acquisto di farmaci innovativi. Questo verrà incrementato di 100 milioni di euro per l’anno 2022, di 200 milioni di euro per l’anno 2023 e di 300 milioni di euro a decorrere dall’anno 2024.

Borse di specializzazione – Al fine di aumentare il numero dei contratti di formazione specialistica dei medici che il ministro Franco ha chiarito saranno stabilizzati nel numero di 12mila posti l’anno per garantire il fabbisogno di specialisti in modo stabile, viene autorizzata l’ulteriore spesa di 194 milioni di euro per l’anno 2022, 319 milioni di euro per l’anno 2023, 347 milioni di euro per l’anno 2024, 425 milioni di euro per l’anno 2025, 517 milioni di euro per l’anno 2026 e 543 milioni di euro a decorrere dall’anno 2027.

Usca – La misura prevede la proroga delle Unità speciali di continuità assistenziale fino al 30 giugno 2022, nei limiti di spesa per singola regione e provincia autonoma Il costo viene stimato in 105 mln a valere sul Fondo sanitario 2022.

Personale del 118 – Con un emendamento, per dare continuità ai Lea, il personale in servizio presso il servizio 118 che, alla data di entrata in vigore della legge, ha maturato un’anzianità lavorativa di almeno 36 mesi, può accedere alle procedure di assegnazioni degli incarichi convenzionali a tempo indeterminato destinato al servizio di emergenza-urgenza 118 anche senza il possesso del diploma attestante la formazione specifica in medicina generale. A determinare il periodo di anzianità lavorativa concorrono periodo di attività, anche non continuativi, effettuati negli ultimi dieci anni, nei servizi di emergenza-urgenza 118 con incarico convenzionale a tempo determinato.

Fondo per le malattie intestinali croniche – Vengono stanziati 500 mila euro per il 2022 per il Fondo malattie infiammatorie croniche intestinali.

Lilt – Al fine di sostenere le fondamentali attività di prevenzione oncologica della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) nonché delle connesse attività di natura socio-sanitaria e riabilitativa è riconosciuto alla medesima Lega un contributo pari a 2 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2022.

Ruolo di Ordini e Federazioni sanitarie – Alle Federazioni nazionali degli Ordini professionali sono attribuiti non solo i compiti di indirizzo e coordinamento e di supporto amministrativo agli Ordini e alle Federazioni regionali, ove costituite, nell’espletamento dei compiti e delle funzioni istituzionali; ma anche l’organizzazione e gestione di una rete unitaria di connessione, interoperabilità e software alla quale i predetti Ordini e Federazioni regionali obbligatoriamente aderiscono concorrendo ai relativi oneri.

Liste di attesa – Le disposizioni in materia di liste di attesa e utilizzo flessibile delle risorse previste dalla legge 106/2021 vengono prorogate fino al 31 dicembre 2022. Le Regioni possono coinvolgere anche le strutture private accreditate per un ammontare non superiore all’importo complessivo su base nazionale pari a 150 milioni di euro eventualmente incrementabile sulla base di specifiche esigenze regionali, nel limite della autorizzazione di spesa per complessivi 500 milioni di euro, a valere sul livello di finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato per l’anno 2022.

Piano strategico per la pandemia influenzale – Vengono stanziati 200 milioni di euro per l’implementazione delle prime misure previste dal Piano strategico-operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale (PanFlu) 2021-2023, che saliranno a 350 milioni nel 2023.

Scorta di dpi e sorveglianza epidemiologica – Al fine di costituire una scorta nazionale di dispositivi di protezione individuale (dpi), di mascherine chirurgiche, di reagenti e di kit di genotipizzazione, in coerenza con quanto previsto nel Piano strategico operativo nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale (PanFlu) 2021-2023, è autorizzata la spesa di 860 milioni di euro a valere sul finanziamento del programma di edilizia sanitaria vigente.

Per consentire lo sviluppo di sistemi informativi utili per la sorveglianza epidemiologica e virologica, nonché per l’acquisizione di strumentazioni utili a sostenere l’attività di ricerca e sviluppo correlata ad una fase di allerta pandemica, in coerenza con quanto previsto nel Piano strategico operativo nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale (PanFlu) 2021-2023, è autorizzata la spesa di 42 milioni di euro a valere sul finanziamento del programma di edilizia sanitaria vigente.

Aggiornamento delle tariffe massime per prestazioni ospedaliere – Al fine di aggiornare le valutazioni inerenti l’appropriatezza e il sistema di remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera erogate dal Servizio sanitario nazionale, si provvede all’aggiornamento entro il 30 giugno 2023 con Decreto del Ministero della salute delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti erogate in regime di ricovero ordinario e diurno a carico del Servizio sanitario nazionale.

Tetti di spesa farmaceutica – Il tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti è rideterminato nella misura dell’8 per cento per l’anno 2022 (oggi è fissato 7,65%), dell’8,15 per cento per l’anno 2023 e dell’8,30 per cento a decorrere dall’anno 2024. Resta fermo il valore percentuale del tetto per acquisti diretti di gas medicinali (0,20%). Resta invece fermo il limite della spesa farmaceutica convenzionata nel valore del 7 per cento. Conseguentemente il tetto complessivo della spesa farmaceutica è rideterminato nel 15,20% per cento per l’anno 2022 (oggi è il 14,85%), nel 15,35 per cento nell’anno 2023 e nel 15,50 per cento a decorrere dall’anno 2024. Con un emendamento è stato disposto che l’aumento del tetto di spesa per la farmaceutica non sarà applicato alle aziende che non avranno saldato il payback 2019-2020.

Assistenza psicologica – Prevista la proroga fino al 31 dicembre 2022 per l’utilizzo di forme di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa per il reclutamento di professionisti sanitari e di assistenti sociali per i servizi i servizi territoriali e ospedalieri di Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza. La spesa è quantificata in 8 mln di euro.

Prorogata fino al 31 dicembre 2022 anche la possibilità di conferire incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, a psicologi, regolarmente iscritti al relativo albo professionale, allo scopo di assicurare le prestazioni psicologiche, anche domiciliari, a cittadini, minori ed operatori sanitari, nonché di garantire le attività previste dai Lea. La spesa complessiva annua è di 19.932.000 euro.

Viene poi rifinanziato anche per il 2022 l’apposito Fondo destinato alla promozione del benessere della persona facilitando l’accesso ai servizi psicologici delle fasce più deboli della popolazione, con priorità per i pazienti affetti da patologie oncologiche ed i ragazzi in età scolare. La somma è pari a 10 milioni di euro annui per l’anno 2022. Tutte queste misure erano state previste dal Dl 73/2021.

SOCIALE E DISABILITÀ

Livelli essenziali delle prestazioni sociali – Una delle novità più significativa è la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali per la non autosufficienza costituiti dagli interventi, dai servizi, dalle attività e dalle prestazioni integrate che la Repubblica assicura, con carattere di universalità su tutto il territorio nazionale per garantire qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione, prevenzione, eliminazione o riduzione delle condizioni di svantaggio e di vulnerabilità. Mediante apposita intesa in sede di Conferenza Unificata su iniziativa del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali di concerto con il ministro della Salute e del ministro dell’Economia e delle finanze si provvede alla definizione delle linee guida per l’attuazione e per l’adozione di atti di programmazione integrata.

Fondo per le politiche in favore delle persone con disabilità – Il Fondo per la disabilità e la non autosufficienza, a decorrere dal 1° gennaio 2022, è denominato Fondo per le politiche in favore delle persone con disabilità ed è trasferito presso lo stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle finanze, al fine di dare attuazione a interventi legislativi in materia di disabilità finalizzati al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno alla disabilità di competenza dell’autorità politica delegata in materia di disabilità. A tal fine, il predetto Fondo è incrementato di 50 milioni di euro annui dall’anno 2023 all’anno 2026.

Fondo per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze – In considerazione delle conseguenze causate dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, è istituito il Fondo di intervento per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze tra le giovani generazioni. Il Fondo è destinato a finanziare la realizzazione di progetti a valenza ed impatto nazionale in materia di prevenzione e contrasto delle dipendenze comportamentali e da sostanze nelle giovani generazioni. All’attuazione dei progetti possono concorrere i servizi pubblici, gli enti di ricerca pubblici e privati, le università e gli enti del privato sociale. Al fine di dare immediato impulso alle prime attività progettuali, la dotazione finanziaria del Fondo è costituita con 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

Assistenti sociali – Diventa realtà il Lep Assistenti sociali, che consentirà a ogni Comune italiano di fare assunzioni per raggiungere la soglia di un professionista ogni 6.500 abitanti entro il 2026. L’emendamento rimuove tutti i vincoli alle assunzioni in essere fino a oggi.

Fondo per le persone autistiche – Viene autorizzato un incremento di 27 milioni di euro del finanziamento per il 2022 del Fondo per i soggetti con disturbo dello spettro autistico, finalizzato a favorire iniziative e progetti di carattere socio-assistenziale e abilitativo per le persone beneficiarie.

Ricerca – Il fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca, è incrementato di 90 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024 e di 100 milioni euro annui a decorrere dall’anno 2025. La dotazione del “Fondo italiano per la scienza” è incrementato di 50 milioni di euro per l’anno 2023 e di 100 milioni di euro a decorrere dall’anno 2024.

Per promuovere la competitività del sistema produttivo nazionale, attraverso la valorizzazione della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale, è istituito il “Fondo italiano per le scienze applicate” con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2022, di 150 milioni di euro per l’anno 2023, di 200 milioni di euro per l’anno 2024 e di 250 milioni a decorrere dall’anno 2025.

Ricercatori – Approvato l’emendamento alla legge di bilancio sui cosiddetti ‘cervelli rimpatriati’. La misura è stata pensata con l’obiettivo principale di far restare in Italia quei lavoratori con caratteristiche di eccellenza, docenti universitari e ricercatori, che hanno deciso di ritornare in Italia, e di favorirne contemporaneamente il radicamento permanente e la natalità nel nostro Paese. L’emendamento estende ai docenti e ricercatori rientrati in Italia prima del 2020 l’applicazione dell’incentivo al radicamento. La norma cancella la disparità di trattamento rispetto ai cosiddetti lavoratori rimpatriati che già godono di tali incentivi.

Redazione Nurse Times

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