Da una parte c’è l’AADI (Associazione di diritto infermieristico) che chiede l’accesso agli atti, dall’altra c’è la Fnopi (la Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche) che a quella richiesta ha fatto orecchie da mercante.

L’ultimo braccio di ferro si gioca in punta di diritto anche se l’AADI non usa il fioretto quando chiede il commissariamento della Fnopi. Il motivo, a giudizio dell’associazione, è semplice: è illegittima la procedura per bloccare l’accesso dell’AADI a documenti segreti.

Così l’Associazione di Diritto infermieristico ha sollecitato anche l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC): ci sono documenti oscurati e percorsi, in fatto di amministrazione trasparente da parte della Fnopi, che conducono a link disattivati.

Questo braccio di ferro tra AADI e Fnopi comincia il 22 aprile scorso: l’Associazione di diritto infermieristico chiede una serie di documenti (e tra questi curricula e contratti di consulenza) attivati dalla Federazione con diversi professionisti, collaboratori esterni e consulenti.

Tutti atti che, come previsto dal D.P.R. 16 aprile 2013 n. 62, art. 15, dovrebbero comparire nella sezione Trasparenza del sito della Fnopi.

Ci mette quasi tre settimane la Federazione per rispondere ad AADI (lo fa il 14 maggio) rimandando di fatto la palla in tribuna: perché la Fnopi chiede ai soggetti controinteressati (professionisti e consulenti, tra i quali anche l’ex portavoce Tonino Aceti, con un compenso di 90mila euro annui) di rispondere all’Associazione di diritto infermieristico, presentando “motivata opposizione all’accesso agli atti”. 

Il 4 giugno scorso l’AADI contesta la procedura adottata dalla Fnopi che avrebbe travisato, a giudizio dell’Associazione, la richiesta di accesso civico che sarebbe “generalizzato, non soggettivo”.

Secondo l’AADI “L’accesso civico generalizzato attiene non ad un’informazione di interesse personale, ma pubblica, finalizzata al rispetto dell’interesse collettivo e, perciò, a nulla rilevano i controinteressati che, pertanto, non potranno nulla opporre all’obbligo di pubblicazione imposto da un atto avente fora di legge”.

Per questi motivi la stessa Associazione di Diritto Infermieristico chiede all’ANAC e al Ministero della Salute il commissariamento della FNOPI per non aver adempiuto agli obblighi di legge.

Redazione Nurse Times

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