Il piccolo è arrivato all’ospedale Sant’Andrea con tosse persistente in progressivo aggravamento. Ma di cosa si tratta?

All’ospedale Sant’Andrea di La Spezia un bimbo di 11 mesi è morto per un arresto cardiocircolatorio dovuto, secondo una prima ipotesi diagnostica, a un’insufficienza respiratoria acuta sostenuta da un’infezione da virus respiratorio sinciziale. Il piccolo presentava da circa 24 ore una tosse persistente con progressivo aggravamento. Dopo essere stato sottoposto a triage e a tampone antigenico, risultato negativo, il bimbo è stato inviato al Pronto Soccorso pediatrico dove gli specialisti ne hanno disposto il ricovero.

La situazione si è rapidamente aggravata, tanto da richiedere l’intervento del rianimatore per effettuare un trasferimento protetto all’ospedale Gaslini di Genova. A causa della grave instabilità clinica subentrata, l’opzione è stata poerò scartata ed è stata l’equipe di trasporto della Terapia intensiva del Gaslini a intervenire al Sant’Andrea. Vani i ripetuti tentativi di rianimazione, protrattisi per oltre un’ora e mezzo. Ora si attende il riscontro diagnostico sulla salma per accertare la causa della morte.

Cos’è il virus sinciziale – Salito alla ribalta per aver colpito la figlia di Fedez e Chiara Ferragni, il virus sinciziale, chiamato anche Vrs, si diffonde principalmente tra l’autunno e l’inverno, a partire da novembre. La trasmissione avviene principalmente attraverso le goccioline di uno starnuto o di un colpo di tosse.

Il virus provoca l’infiammazione delle piccole vie aeree dei polmoni. Colpisce in particolare i bambini fino a otto mesi. Molti bambini vengono infettati fino ai primi due anni di vita. Un bambino può contrarre il virus anche più di una volta. Le infezioni successive sono in genere più lievi della prima.

La fase iniziale è simile a un raffreddore. Nella fase successiva può comparire il respiro sibilante ed estendendosi verso le vie aeree inferiori causare tosse persistente. Il problema è che il virus può appunto poi trasformarsi in una malattia più seria, che colpisce le parti più piccole dei polmoni. In questo caso il bambino deve essere portato in ospedale per essere aiutato a respirare.

Non ci sono farmaci specifici e non c’è vaccino per questo virus. Quello che i medici fanno in caso di virus sinciziale è migliorare gli effetti del virus stesso sull’apparato respiratorio. Quindi viene dato ossigeno supplementare al bambino e si somministrano liquidi per prevenire la disidratazione. Inoltre vengono somministrati farmaci broncodilatatori. Solo nei casi più gravi vengono somministrati farmaci antivirali. Esistono farmaci monoclonali che vengono somministrati preventivamente a bambini fragili e attenuano la malattia, se contratta.

Redazione Nurse Times

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