La questione dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario costituisce l’oggetto di altro dibattito di grande attualità indotto dal mutato scenario della sicurezza delle cure e degli stessi operatori, con connesse e inevitabili implicazioni in termini di responsabilità degli operatori e delle stesse strutture di riferimento.

In effetti, il perseguimento dell’obiettivo della copertura vaccinale tendenzialmente generalizzata che assume portata decisiva nell’attuale contesto pandemico, ma che coinvolge beni giuridici fondamentali ha una connotazione peculiare per il personale sanitario, non a caso individuato tra i primi fruitori delle dosi disponibili.

Da un lato si pone la libertà di autodeterminazione terapeutica del singolo professionista sanitario (artt. 2, 13 e 32 Cost.) Dall’altro, l’interesse generale a preservare la salute collettiva (art. 32 Cost.) e degli stessi operatori, neutralizzando i contesti di maggior pericolo di contagio.

Questo tema è ben lungi dal costituire una novità nell’evoluzione del nostro ordinamento. Al contrario, pregnanti esigenze di tutela della salute collettiva hanno periodicamente condotto lo Stato italiano, in passato, all’in- troduzione di obblighi vaccinali finalizzati al contrasto di plurime e variegate patologie infettive (come nel caso della difterite, del tetano o della poliomielite e dell’epatite virale B).

Nell’odierna pandemia globale, il dibattito relativo all’introduzione di un obbligo specifico di sottoposizione a vaccino per il contrasto al coronavirus sta impegnando intensamente, ancor più che in passato, il pensiero giuridico italiano, alla spasmodica ricerca di soluzioni razionali e condivisibili che siano idonee a dissipare le pur comprensibili manifestazioni di scetticismo al riguardo diffuse tra i professionisti sanitari.

La dottrina costituzionale più accreditata, in piena conformità ai portati ermeneutici sul punto già consolidati in giurisprudenza, ritiene che l’eventuale introduzione di un obbligo vaccinale a carico degli operatori del settore nosocomiale potrà di certo considerarsi compatibile con la Costituzione, purché tale obbligo sia posto in vigore con legge approvata dal Parlamento.

Per saperne di più, consulta la nuova pubblicazione “La responsabilità professionale sanitaria dopo il Coronavirus” dell’ avv. Nicola Roberto Toscano (Adda Editore, qui il volume).

L’articolo La questione dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario. Approfondimento scritto da Cristiana Toscano è online su Nurse Times.