Un desiderio semplice ma irrealizzabile da tanto tempo. Maria sognava un caffè al bar, da gustare all’aperto, possibilmente baciata dal sole. E sognava anche di fumarci su una sigaretta, magari due, quelle alle quali ha dovuto dire addio durante il suo lungo ricovero. Una piccola trasgressione, un piacere, le si legge sul volto, che amava concedersi spesso.

Ha provato a esprimerlo, il suo desiderio, si è detta “magari si può fare”, e ha incontrato chi è stato felice di realizzarlo. «La signora era ricoverata nell’ospedale di Pozzuoli dal settembre scorso, adesso la stiamo trasferendo in un’altra struttura sanitaria, e ci è sembrato bello poterla accontentare quando ha chiesto se era possibile fermarsi per un caffè», raccontano gli operatori sanitari dell’ambulanza.

La sosta

Il mezzo ha accostato vicino al bar di un’area di servizio sulla statale, la signora Maria, settantenne, adagiata sulla barella, è stata portata al’esterno, dove c’era un bel sole. Ed è lì che si è goduta il suo caffè.

«Che bel regalo che mi hanno fatto questi due signori», ha detto, raccontando che purtroppo non è guarita dalla sua malattia e l’aspetta un nuovo ricovero. Ma intanto questo piccolo gesto di cuore le ha disegnato sul viso un sorriso largo, che i pixel sulla foto quassù purtroppo nascondono: «Se fosse per me mostrerei anche il volto, ma va a finire che mia sorella si arrabbia». Per la privacy, certo, ma forse, chissà, anche per le due sigarette “rubate” gustate insieme al caffè.

Redazione NurseTimes

Tratto da “Il corriere del Mezzogiorno”

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