Durante il trattamento con Coumadin nessun alimento è tassativamente proibito. Pur tuttavia, è importante prestare molta attenzione al consumo di tutti quei cibi che possono interferire con la coagulazione, riducendo o amplificando l’azione del farmaco
Tali alimenti non devono essere necessariamente allontanati dalla dieta, ma è sufficiente consumarli in maniera moderata e soprattutto in quantità costanti nel tempo. Il paziente in trattamento con Coumadin deve prestare particolare attenzione alla propria dieta, senza mai dimenticare di essere particolarmente esposto ai rischi dei regimi dietetici “fai da te” o “fai come me”, che per nessun motivo devono essere intrapresi.
Mantenendo una dieta regolare molto raramente si hanno alterazioni nella risposta agli anticoagulanti che dipendano dall’alimentazione.
Evitare in generale le verdure a foglia larga ricche di vitamina K (vedi tabella). Prestare attenzione ai prodotti a base di erbe. In tal caso dovremo accorciare per alcune settimane l’intervallo tra i controlli dell’INR. Nessun cibo pertanto deve essere considerato “proibito” di per sé.
DA EVITARE: prezzemolo (consentito solo come “ornamento”), verze.
PRESTARE ATTENZIONE A: broccoli, cavoletti, cavolo cappuccio, spinaci, cime di rapa, germogli, lattuga, altra insalata verde, fegato (cercare di assumere la stessa quantità evitando variazioni nella dose maggiori di 100 gr rispetto al consumo abituale di questi cibi). Qui di seguito una tabella con indicati alcuni dei cibi più ricchi di vitamina K e quindi da evitare in grandi quantità in chi assume dicumarolici.
Per quanto riguarda le bevande, l’alcool, la caffeina, il ginger, il tè verde ed il succo di mirtillo possono interferire con l’efficacia del farmaco. Attenzione, quindi, non solo al caffè ma anche alle bevande che contengono caffeina, come quelle tipo cola o il Red Bull. Evitare i superalcolici.
Tra gli alimenti di origine animale particolarmente ricchi di vitamina K spicca il fegato, che andrebbe per questo sostituito con altri tipi di carne. Da evitare anche i cereali integrali (pasta, riso, crusca, polenta), mentre quelli tradizionali non creano problemi.
Raccomandazioni Importanti
E’ inoltre importante assumere il farmaco a stomaco vuoto, lontano dai pasti. In caso contrario, per l’interferenza di alcune sostanze contenute nei cibi e per la variabilità dell’alimentazione quotidiana, l’assorbimento del coumadin può essere irregolare e produrre “alti e bassi” nell’effetto.
Non è necessario privarsi di particolari cibi, ma per alcuni di essi bisogna mantenere costante l’assunzione giornaliera.
E’ quindi più importante stabilizzare l’apporto di vitamina K con la dieta, piuttosto che “impazzire” per eliminare i principali alimenti apportatori.
L’alimentazione deve essere regolare per qualità, quantità ed orari.
I cibi sopraelencati, ad esempio, possono essere consumati in quantità modeste tutti i giorni, senza alti e bassi. Si tenga conto di questa raccomandazione anche quando, per esempio, si va in vacanza, perché ciò si accompagna molto spesso alla temporanea variazione delle abitudini alimentari.
Non si deve diminuire o aumentare la verdura, bisogna semplicemente consumarne una quantità costante.
Più in generale, ogni paziente in cura con coumadin dovrebbe informare il proprio medico quando intende variare in maniera significativa la propria dieta o prima di iniziare o sospendere l’assunzione di farmaci ed integratori vari (multivitaminici, vitamina K, Glucosammina, Ginkgo Biloba, Ginseng, Coenzima Q10, olio di pesce, tè verde, gambo d’ananas, aglio, semi di lino).
 
Redazione NurseTimes
L’articolo La dieta corretta durante l’assunzione del Coumadin scritto da Marianna Di Benedetto è online su Nurse Times.