Il film prodotto da Michele Aiello, Luca Gennari e Zalab Film ha fatto anteprima mondiale Visions du Réel 2021, in Svizzera, e ha poi vinto il Biografilm Italia. Di recente ha vinto anche il premio come miglior documentario anche all’Ortigia Film Festival. Altre partecipazioni sono il MantovaFilmFest, il PerSo Film Festival di Perugia, il ValdarnoCinema Film Festival di Arezzo e Documentaria a Palermo. Tutte queste partecipazioni festivaliere attestano una qualità artistica del film che si aggiunge al suo valore storico ed educativo.

Un mese dentro la vita di un ospedale, sospeso di fronte all’ignoto. Per la prima volta, una videocamera mostra il fardello emotivo e la gentilezza nei rapporti tra pazienti e personale sanitario durante lo scoppio della pandemia da Covid-19.

Sinossi

Una videocamera accede ai reparti dell’ospedale pubblico di una delle città, gli Spedali Civili di Brescia, che sta drammaticamente soffrendo il primo picco pandemico del COVID-19. E’ un delicato esercizio di osservazione, che coglie  l’instaurarsi di nuove relazioni tra pazienti e personale sanitario, rese necessarie dalla pandemia e che mostrano un estremo bisogno comune: il calore umano.

Anche se a volte è doloroso, il film entra in empatia con le paure dei malati e con l’ascolto professionale ma accorato di medici e infermieri, rimanendo in una dimensione intima, lontana dal voyeurismo, dall’apologia dell’eroismo e da un’angosciosa rappresentazione mediatica.

Note di regia

Ogni volta che penso a un medico, penso a mia mamma, Silvia, una pediatra inarrestabile e generosa. Fin da piccolo sono affascinato dalla sua attitudine al lavoro, completamente dedita alla cura dei pazienti, sempre disponibile anche ben oltre gli orari di reperibilità. Quando la pandemia ha colpito l’Italia e gli ospedali hanno cominciato a fronteggiare la prima grande ondata ho pensato alle tante Silvie. Da lì è cresciuto il desiderio di raccontare un certo tipo di rapporto nella cura, non solo sanitario ma di sincero trasporto.

Il film non è un racconto scientifico sul Covid, ma è un esercizio di immersione e di empatia verso chi ha vissuto quel periodo in ospedale.

Il 16 settembre il film è stato lanciato a Brescia al cinema Nuovo Eden con presenti il regista, i protagonisti, la Direzione Generale Ospedale, il sindaco, la curia e le maggiori istituzioni bresciane. A partire dal 23 settembre, il regista accompagna il film in un tour nazionale.

Trailer

Qui più info sul film

Io Resto
Qui la rassegna stampa parziale: https://bit.ly/RS_IORESTO

DATE DEL TOUR AGGIORNATE AL 13/10/2021:

Io Resto al cinema
Qui articolo di TaxiDrivers, che coglie bene il valore del film:

‘Io resto’ il covid fatto di storie e non di cifre
Redazione Nurse Times

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L’articolo “Io Resto” unico film documentario girato all’interno di un ospedale italiano durante la 1^ ondata da Covid-19 scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.