Durante quello che avrebbe dovuto essere un weekend di relax lontano dalle corsie, dai pazienti e dai detrattori dei camici bianchi (accusati di avere inventato una pandemia) il professor Andreoni si è reso protagonista del salvataggio della vita di uno sconosciuto che stava annegando.

“Abbiamo visto da lontano una persona agitarsi tra le onde. All’inizio non capivamo bene, poi ci siamo allertati perché erano grida d’aiuto e ci siamo avvicinarci”, ha dichiarato ad Adnkronos Salute il professor Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma.

Il racconto del medico prosegue “Gli ho praticato la respirazione bocca a bocca e siamo riusciti a salvare questa persona. Solo dopo io e mia moglie, parlando con la figlia che era sopraggiunta, abbiamo scoperto che questo uomo era un no-vax. La notizia ha sconcertato mia moglie, visto che io l’avevo rianimato con la respirazione bocca a bocca. È chiaro che questa persona, non vaccinandosi, ha messo a rischio la mia salute”.

“Lo salverei di nuovo – continua il medico – ma dobbiamo davvero prendere coscienza del pericolo che facciamo correre agli altri non immunizzandoci. Dobbiamo proteggere la salute di tutti ed evitare che i non vaccinati possano essere un pericolo”.Una testimonianza che deve far riflettere tutti coloro che criticano il servizio sanitario nazionale italiano. Discorso a parte può essere riservato per il popolo NoVax, ormai sprofondato in un baratro di ignoranza dal quale difficilmente potrà mai riemergere.
L’articolo Infettivologo fuori servizio rianima NoVax con la respirazione bocca a bocca:”Ho rischiato ma lo rifarei” scritto da Dott. Simone Gussoni è online su Nurse Times.