Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Raffaele Varvara, fondatore del movimento.

Intanto chi siamo: Infermieri in Cambiamento è un movimento
extra-ordinistico ed extra-sindacale che intende ascoltare, intercettare e
rappresentare il malcontento degli infermieri e incanalarlo in un percorso di
emancipazione, con l’obiettivo di applicare le evoluzioni che abbiamo
conosciuto sulla carta alla prassi clinica. Infatti, nonostante oggi la nostra sia
riconosciuta come professione intellettuale dalle leggi, nella prassi siamo ancora
poco più che mestieranti. Ci chiediamo sempre: come mai?

In passato il nostro era un
mestiere prettamente manuale, con scarso margine di autonomia. Il mansionario
prevedeva che l’infermiere eseguisse i compiti assegnati, anche senza
ragionamento critico, senza quella componente intellettuale che contraddistingue
una professione. Da Florence Nightingale, prima infermiera riconosciuta nella
storia, ad oggi cosa è cambiato? Lottando e studiando, abbiamo modificato il
passato, siamo arrivati al DM 739/94, alla laurea, al passaggio dal Collegio
all’Ordine, alla Legge 42, che quest’ anno ha compiuto 20 anni. Ma l’infermiere
del futuro, quel futuro che doveva essere oggi, lo vediamo poco o non lo
vediamo affatto!

La colpa, probabilmente,
risiede nello scarso avanzamento culturale e nello scarso aggiornamento di chi
oggi gestisce, coordina e vive in prima linea questa professione, senza
avvalorarla; di tutti coloro che rimangono ancorati volutamente a modelli
culturali/didattici/organizzativi anacronistici, non più in linea con l’evoluzione
della professione e dei bisogni dei cittadini. La colpa è probabilmente di chi
ha creduto che fosse sufficiente cambiare le leggi per cambiare le prassi, le
abitudini, le organizzazioni.

Ma incolpare serve a poco. Serve
di più rimboccarsi le maniche e fare qualcosa di concreto per portare nelle
corsie quel percorso di professionalizzazione che rimane, per ora, solo sulla
carta. Il 2020 coincide con il bicentenario di Florence Nightingale, e l’Oms ha
annunciato che sarà l’Anno dell’infermiere. A chi è ancorato al passato diciamo
che LA PROFESSIONE PUÒ ESSERE CAPITA SOLO GUARDANDO INDIETRO, MA VA VISSUTA
GUARDANDO AVANTI! E per guardare avanti, per proiettarci verso il futuro serve
una sola cosa: un cambiamento culturale radicale che spezzi una storia che si
tramanda da 200 anni!

Noi, con Infermieri in
Cambiamento, stiamo studiando come fare questa rivoluzione culturale e abbiamo intenzione di procedere seguendo
questi tre passi:

Presa di coscienza dei problemi: voi che ci leggete,
che seguite Nurse Times sapete quali sono i problemi della categoria, ma molti
colleghi, tra cui tantissimi giovani, ne sono totalmente inconsapevoli.Aggregazione e consenso: il movimento si propone di
essere un contenitore che unisce le battaglie dei singoli infermieri e delle
singole associazioni, e reperisce consenso facendo convergere le lotte individuali
in una rivendicazione comune con obiettivi comuni. La trasformazione del malcontento comune in un
programma politico-professionale di cambiamento di cuii primi tre punti sono: cambiamento
dei programmi didattici all’università; diffusione a tappeto su tutto il
territorio nazionale della cultura delle basi normative e metodologico/disciplinari
dell’infermieristica; indizione degli stati generali dell’infermieristica per
far convergere tutti i rappresentanti della professione e condividere una vision
per il futuro ruolo dell’infermiere.Noi abbiamo tracciato questo
percorso e la strada la faremo insieme a tutti coloro che sentono, come noi, l’esigenza
di evolversi, finalmente. Vieni con noi, abbiamo bisogno di te affinché il 2020
sia davvero l’anno zero della professione infermieristica.

Redazione Nurse Times

L’articolo Infermieri in Cambiamento: “È tempo di evolversi. 2020 anno zero per la nostra professione” scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.