Distrutte 50 dosi di vaccino in un villaggio del nord

ROMA, 05 OTT – Momenti di terrore per 11 infermiere in un villaggio del nord del Guatemala che sono state rapite e picchiate per sette ore da un gruppo di no-vax inferociti. Lo riporta la Bbc.

Un’azienda più sostenibile? Ora è possibile grazie alle nuove tecnologie.

Gli operatori stavano cercando di somministrare i vaccini anti-Covid nel villaggio di Maguilá, nella provincia di Alta Verapaz quando una folla di 500 persone ha bloccato la strada principale e vandalizzato le macchine dell’equipe medica distruggendo anche 50 dosi di siero. Le infermiere sono state rilasciate soltanto dopo diverse ore grazie all’intervento della polizia che ha negoziati con i no-vax.

“Eravamo terrorizzate, non avevamo mai vissuto una cosa del genere. Stavamo solo facendo il nostro dovere”, ha raccontato una di loro. “Abbiamo cercato di spiegare che la vaccinazione è volontaria e che non volevamo costringere nessuno, ma non ci hanno permesso di lavorare”.

Secondo i media locali tra gli abitanti del villaggio si è diffuso il terrore per il vaccino dopo che uno di loro ha avuto qualche effetto collaterale in seguito ad una dose. In Guatemala il tasso di vaccinazioni è uno dei più bassi del Sud America, solo il 25% della popolazione (2,5 milioni) ha ricevuto già due dosi. (ANSA).

Ultimi articoli pubblicati

Lo strano caso delle 10mila dosi gratuite di monoclonali “rifiutate” dall’Aifa (che finisce sotto indagine)
Paracetamolo in gravidanza: possibili effetti collaterali sul feto
Soldi, soldi e ancora soldi!!
Guatemala: 11 infermiere rapite e picchiate da un gruppo no-vax
Nuoro, sanificavano ospedali e guardia medica con acqua: 7 indagati
L’articolo Guatemala: 11 infermiere rapite e picchiate da un gruppo no-vax scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.