In un’epoca nella quale si possono leggere sempre più attacchi ai professionisti della salute siamo lieti di poter pubblicare le parole di ringraziamento di un agente di Polizia che deve la sua vita agli infermieri ed i medici che con estrema professionalità lo hanno curato in una situazione di emergenza assoluta.

“Mi corre l’obbligo ora che il pericolo è bello che scampato, che è solo un ricordo, RINGRAZIARE di cuore quei ragazzi (si, perchè sono giovani), medici ed infermieri in servizio al Pronto Soccorso di Agrigento (tante volte bistrattato e criticato) che ieri sera, con grande slancio e professionalità hanno compreso la gravità di quanto mi fosse accaduto (un gravissimo caso di shock anafilattico), tirandomi per i capelli fermo in questa vita.”

Gerlando D’Aleo è un soggetto allergico noto da anni ormai. “L’altra sera, prima di cena aveva stuzzicato dei semi di girasole”, racconta il fratello.

Dopo poco ha iniziato ad avere i classici segni dell’anafilassi. “Gonfiore degli occhi, malessere generalizzato, difficoltà a respirare, ed all’arrivo in PS aveva già edema della glottide.“

L’infermiere del Triage, dopo avere rilevato i parametri ha visto subito la marcata desaturazione ed ha attribuito un codice rosso. Da lì l’assistenza congiunta medica ed infermieristica, con immedita somministrazione di Adrenalina, oltre ai classici cortisonici e antistaminici, ha permesso di evitare il peggio per l’uomo.

“Non conosco i nomi di questi angeli, ma li ringrazio uno ad uno per quello che hanno fatto con me, per quello che hanno sempre fatto con chiunque si sia recato da loro per essere aiutato e per quello che sono sicuro sempre faranno. GRAZIE.”

Successivamente l’uomo ha scoperto l’identità solamente di alcuni operatori sanitari.

“Ringrazio il medico di turno Gloria Faldetta e gli infermieri Salvatore Argento e Vincenzo Glorioso , che sono sempre stati al mio fianco.”

Simone GussoniL’articolo “Grazie a infermieri e medici che in PS mi hanno ritirato per i capelli in questa vita” scritto da Simone Gussoni è online su Nurse Times.