Grazie al progredire delle conoscenze, oggi le donne affette da una malattia reumatica possono intraprendere una gravidanza.Nella gran parte dei casi, la terapia antireumatica dovrà essere proseguita durante tutta la gravidanza, con lo scopo di mantenere sotto controllo la malattia per la salute materna e fetale. Lo scorso anno l’Ema ha approvato l’estensione dell’impiego di certolizumab pegol nelle donne in gravidanza e allattamento grazie a due studi che ne hanno mostrato la sicurezza e da poco è stata modificata la scheda tecnica di adalimumab grazie all’analisi di registri di gravidanze esposte al farmaco che non ha mostrato un aumento nel tasso di malformazioni del neonato.