Non si è fatta attendere a lungo la risposta alla lettera inviata da una giovane infermiera al primo ministro Mario Draghi.

Pubblichiamo di seguito la risposta ricevuta dalla collega.

Gentile Sara Fascia,

rispondo alla Sua lettera inviata al Presidente Draghi. Il Suo racconto rende perfettamente quanto siafaticoso e complesso il lavoro nei reparti di terapia intensiva e fondamentale il contributo degliinfermieri e delle infermiere, di cui la ringrazio anche per conto del Presidente. Dopo due anni dipandemia sono sempre di più gli italiani che ne sono consapevoli.

Col Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il Governo si è impegnato a costruire trecento ottantunoospedali di comunità, che porteranno a ulteriori assunzioni di personale. Lo stesso vale per le Case diComunità. L’intenzione è migliorare l’assistenza medica, potenziare la ricerca scientifica e creare nuoveopportunità di impiego per giovani come Lei.

L’intero Piano è un investimento nella crescita di lungo termine, che rappresenta il modo migliore permigliorare le condizioni di lavoro e le retribuzioni dei lavoratori. Credo che, tra qualche anno, figurecome la Sua potranno non soltanto lavorare in un sistema sanitario più moderno, sicuro ed efficace, maanche veder riconosciuto il proprio contributo con uno stipendio adeguato.Nel frattempo, La ringrazio per il Suo impegno e Le faccio i miei migliori auguri.

Prof.ssa Serena SileoniConsigliere

Gabinetto del PresidentePresidenza del Consiglio dei Ministri
L’articolo Gentile infermiera, tra qualche anno vedrete riconosciuto il vostro contributo con uno stipendio adeguato scritto da Dott. Simone Gussoni è online su Nurse Times.