L’uomo eseguiva interventi con la complicità del titolare della struttura, priva dei requisiti igienici e strutturali, oltre che in assenza di autorizzazioni.

I carabinieri del Nas di Genova hanno notificato un avviso di conclusioni indagini emesso dalla Procura nei confronti di un chirurgo che era stato cancellato dall’elenco dell’Ordine dei medici di Genova già dal 2018 per reati di interruzione di pubblico servizio e truffa ai danni del Sistema sanitario nazionale. Ciononostante, l’uomo continua a a esercitare la professione medica.

Le indagini sono partite al termine di alcuni accertamenti seguiti dall’esposto presentato da un cittadino che si era sottoposto a un intervento di liposuzione. L’ipotesi di reato è esercizio abusivo dell’attività di medico chirurgo, in concorso col titolare di un centro estetico di Genova (che assisteva il medico in occasione di alcuni interventi chirurgici, oltre a procacciare i clienti), per avere effettuato visite e diagnosi, praticato trattamenti a base di acido ialuronico, botulino e altre sostanze e per aver effettuato interventi in anestesia locale e in profonda sedazione. Addominoplastica, liposuzione, mastoplastica addittiva: veri propri interventi anche rischiosi, ma in uno studio risultato privo dei requisiti igienici e strutturali oltre che in assenza di autorizzazioni.

Nel corso delle indagini sono stati identificati molti pazienti e sono state sequestrate le attrezzatture e i farmaci utilizzati per gli interventi, oltre a una copiosa documentazione. Sono inoltre emerse informazioni che indicano lo svolgimento di analoghe attività abusive da parte del medico già radiato anche in altre regioni italiane, a seguito delle quali lo stesso risulta indagato da diverse Procure.

Redazione Nurse Times

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