Lo scrive la direzione medica dell’ospedale, chiedendo di valutare eventuali provvedimenti disciplinari.
Infermieri sotto i riflettori. Dopo la verifica a tappeto da parte della dirigenza infermieristica di Asl Lecce, la direzione medica dell’ospedale di Gallipoli ha preso atto della situazione e ha scritto ai direttori di reparto, chiedendo di relazionare e avviare i procedimenti disciplinari, laddove siano ritenuti necessari. Una lettera con esito e “proposte” d’intervento messi nero su bianco.
“È di tutta evidenza – si legge – la quantità di inadempienze rilevate dalla dirigenza infermieristica aziendale, aggravate dal fatto che la scrivente direzione medica aveva convocato, nei giorni precedenti, i coordinatori delle unità operative, anche alla luce di quanto era accaduto presso l’ospedale di Lecce. Pertanto si chiede di voler attivare, ove ravvisabili, i conseguenti provvedimenti disciplinari per il comportamento omissivo e di relazionare in merito”.
La direzione medica dell’ospedale di Gallipoli, una volta ricevute le relazioni dai vari reparti, dovrà a sua volta relazionare alla direzione generale della Asl. Un iter che non riguarda solo Gallipoli, ovviamente, ma tutti gli ospedali. Nel caso del Sacro Cuore della città jonica, viene messa nero su bianco per la prima volta la prospettiva del provvedimento disciplinare, mentre sinora era stata prospettata una “punizione” di tipo economico, da applicare al momento del riconoscimento in denaro legato alle performance.
Una valutazione che è dietro l’angolo. Sarà effettuata, infatti, entro il 31 marzo, insieme alla validazione del raggiungimento degli obiettivi di valutazione delle performance individuali per l’anno di riferimento. La validazione da parte dell’Organismo indipendente di valutazione, con il supporto del Controllo di gestione, si concluderà entro il 31 maggio. I fatti accaduti, ossia la gestione imperfetta di farmaci, presidi e dispositivi medici è di quest’anno, e quindi bisogna capire se queste verifiche siano tra gli obiettivi delle performance assegnati di anno in anno.
Altra storia, quella del procedimento disciplinare: qualora i direttori di reparto ritengano ci siano gli elementi, dovrà passare al vaglio dell’Ufficio procedimenti disciplinari della Asl di Lecce. Certo è che la questione non è stata sottovalutata o presa sotto gamba dai vertici Asl. Anzi, dopo lo choc seguito al blitz dei Nas nel giorno di San Valentino, i vertici hanno reagito con prontezza, trasformando l’inciampo in un’occasione per attivare procedimenti che mettano in sicurezza le procedure di verifica e controllo. Il caso Gallipoli, poi, fa emergere un altro elemento, che riguarda la circostanza, per nulla secondaria, di verifiche nei reparti, non partite neppure dopo lo stato di allerta scattato per il blitz dei Nas.
Redazione Nurse Times
Fonte: Quotidiano di Puglia
 
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