Le fratture da fragilità rappresentano una vera e propria emergenza per il nostro Paese: in Italia, solo nel 2017, si sono verificati circa 600.000 casi che hanno richiesto ospedalizzazione, ma si tratta di un numero altamente sottostimato. Ritardo nelle diagnosi, mancanza di accesso alle terapie mirate e di continuità assistenziale sono i punti deboli dell’attuale percorso di presa in carico del paziente prima e dopo la frattura. La priorità per il futuro è la realizzazione di linee guida nazionali per i medici coinvolti nella gestione della fragilità ossea e delle fratture, e la creazione di Unità dipartimentali sul modello europeo per un approccio multidisciplinare.